“Abbiamo, con l’aiuto delle forze di polizia, visto la zona, la situazione ovviamente attorno al Palazzo è di degrado assoluto, rimarrà in zona un presidio permanente fino alla soluzione del problema. Dalle autorità preposte abbiamo avuto l’assicurazione sul fatto che la società provvederà entro il mese di ottobre alla messa in sicurezza della zona, che è propedeutica rispetto all’unica cosa possibile per questa struttura, che è quella della demolizione. Chiaramente va attenzionata la situazione e vanno prese in carico tutte quelle realtà circostanti che sono interessate dal fatto che la zona è stata attualmente interessata all’intervento di stamattina. Vedo che c’è una presenza straordinaria delle forze di polizia, questa presenza in questa zona sarà permanente, è chiaro che c’è un’attenzione che è dovuta anche al fatto che c’è una situazione molto complessa”. Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Battilocchio, presidente Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie”.
Il segretario Andrea De Maria entra nello specifico delle competenze rispetto alla sicurezza: “Sono competenze che riguardano la Prefettura e della Questura che rispondono al Ministero degli Interni in tutta Italia poi c’è anche una messa in sicurezza per l’incolumità delle persone che dipende dalla proprietà, è una competenza della proprietà. La proprietà ci hanno detto che ha assunto questo impegno e che, da quello che abbiamo capito, entro il prossimo mese d’ottobre la proprietà procederà alla messa in sicurezza”.
Il vice presidente Perissa: “Secondo me la soluzione a questo stabile è la demolizione, perché se no è una continua tarantella. Abbiamo ottenuto uno sgombero importante e soprattutto l’attivazione del presidio attuale, che è fatto da diversi volanti, da diversi agenti, dentro e nel perimetro dell’immobile. Questo presidio resta fisso fino alla sua messa in sicurezza. È chiaro però che già prima di questo sgombero la situazione di questo quadrante era deflagrante da un punto di vista di sicurezza e di legalità. Le persone che stavano qua dentro sono finite in mezzo alla strada. Non possiamo non farci carico di questa dimensione, che giustamente alimenta ulteriormente la preoccupazione dei cittadini. Voi non me la passate questa battuta, però io la faccio. Ma dove sta il sindaco? Ecco, grazie per Spin Time, perché che cosa abbiamo visto? Abbiamo visto una prefettura che ripristinava i principi di legalità a seguito dell’incendio. Immobile pericoloso, non agibile, persone in mezzo alla strada. Accanto a quella prefettura c’è un sindaco che ha fatto un bando, ha stanziato i soldi per le associazioni, hanno cercato gli alloggi. A Spin Time è successo anche nel mese d’agosto. Qui la gente che è stata sgomberata sta in giro per il quartiere e il sindaco sta ancora a risolvere i problemi a Spin Time”.