“Dalla parte della Costituzione. Contro una legge elettorale che cambia gli equilibri costituzionali”, questo è il titolo del convegno che questo pomeriggio è andato in scena a Milano presso la Camera del Lavoro metropolitana nel quale la Cgil ha offerto il suo palcoscenico per dare voce a quanti contestano la legge elettorale che la maggioranza si appresta ad approvare. “La legge elettorale è una legge ordinaria, ma siccome rappresenta le regole del gioco, dovrebbe essere condivisa e dovrebbe essere fatta sotto il velo d’ignoranza, quando non si sa a vantaggio di chi dovrebbero essere quelle regole, dovrebbero essere a vantaggio di tutti”, ha affermato Maria Agostina Cabiddu, costituzionalista, tra le organizzatrici dell’evento, “C’è da preoccuparsi, nel metodo e nel merito”. “Prevedere per legge l’obbligo per le coalizioni di indicare il nome del futuro premier mette chiaramente in discussione quell’articolo 92 che noi riteniamo debba essere preservato”, ha aggiunto Gianni Cuperlo, deputato del Partito democratico, “Ci sono una serie di altri difetti che stanno tutti dentro un unico perimetro che è la scelta di questa maggioranza e del governo di aver scritto questa legge elettorale come un abito di sartoria cucito su misura per la maggioranza, salvo che l’abbiano fatto prima della crescita del consenso alla formazione dell’ex generale Vannacci, quindi si trovano in una condizione piuttosto imbarazzante. Noi faremmo tutto ciò che è in nostro potere per invalidare questo percorso fino all’ultimo minuto utile”, ha aggiunto.