Il 60% degli intervistati dal Wall Street Journal ritiene che le politiche economiche di Donald Trump abbiano peggiorato la situazione negli Stati Uniti, a poco più di un mese dalle elezioni di metà mandato di novembre. Il gradimento di Trump è sceso al 37%: nella serie storica dei sondaggi della testata, che risale all’epoca dell’ex presidente George H.W. Bush, è il livello più basso mai registrato per un presidente a poche settimane da questo appuntamento elettorale.
Trump in crisi: peggio di Bush
Il precedente più vicino è quello dell’ex presidente George W. Bush, che poco prima delle elezioni di metà mandato, durante il suo secondo mandato, si attestava al 39%. Il sondaggio arriva in un contesto complesso per Trump e per il partito repubblicano, alle prese con l’impopolare guerra in Iran. I democratici stanno ottenendo risultati migliori dei repubblicani nei sondaggi recenti: le preoccupazioni sull’immigrazione e sul costo della vita stanno penalizzando il presidente e il suo partito con l’avvicinarsi del voto.
Il giudizio sull’economia e il rincaro della benzina
Nel dettaglio delle risposte sulle politiche economiche, il 25% degli intervistati sostiene che abbiano migliorato la situazione, mentre il 10% ritiene che non abbiano avuto alcun impatto sull’economia. Il restante 5% non ha risposto oppure si è dichiarato incerto sui loro effetti.
La guerra in Iran ha influito sui costi dell’energia per i cittadini. Il conflitto ha provocato la chiusura dello Stretto di Hormuz, una via di transito fondamentale per l’industria petrolifera.
Secondo l’American Automobile Association (Aaa), il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti si è attestato oggi a circa 4,48 dollari, in aumento rispetto ai circa 3,13 dollari dell’anno precedente.
