L’Unione europea deve mantenere alta l’attenzione di fronte al rischio di nuove azioni russe contro i Paesi occidentali. A lanciare l’allarme è stata l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, secondo cui le informazioni raccolte dai servizi di intelligence indicano che Mosca starebbe preparando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi con l’obiettivo di indebolire il sostegno europeo all’Ucraina.
L’allarme di Kallas sui nuovi piani di Mosca
“Non possiamo abbassare la guardia”, ha detto Kallas prima dell’inizio del Consiglio Ue Difesa, spiegando che secondo le informazioni di intelligence la Russia starebbe pianificando nuove azioni contro le democrazie europee. L’obiettivo, secondo l’Alta rappresentante, sarebbe quello di creare divisioni e intimidire le società europee, così da scoraggiarle dal proseguire l’assistenza a Kiev. “È qualcosa che Mosca ha in mente”, ha aggiunto Kallas.
L’appello per la difesa aerea dell’Ucraina
Durante il punto stampa, Kallas ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la protezione dello spazio aereo ucraino. “L’Ucraina ha urgente bisogno di difesa aerea”, ha sottolineato. L’Alta rappresentante ha quindi rinnovato la richiesta ai 27 Stati membri che dispongono di sistemi di difesa aerea nelle proprie scorte affinché valutino concretamente la possibilità di trasferirli all’Ucraina.
Kallas: “Servono più navi per l’operazione Aspides”
Al Consiglio Ue Difesa si parlerà anche della situazione in Medio Oriente e delle operazioni navali europee nella regione. Kallas ha sottolineato che per rendere pienamente operativa l’operazione Aspides sono necessarie più unità navali, in particolare navi capaci di scortare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Bab el-Mandeb.
L’Alta Rappresentante ha spiegato che diverse unità sono già state offerte alla Coalizione dei Volenterosi per l’operazione nello Stretto di Hormuz, che però al momento non è ancora pienamente operativa. Kallas ha quindi ipotizzato di utilizzare temporaneamente queste navi nell’ambito di Aspides, già operativa, per trasferirle successivamente all’altra coalizione quando questa sarà pronta a entrare in funzione. “Forse ci saranno annunci” sulla questione nel corso della riunione, ha aggiunto.
Kallas critica la rimozione di due oligarchi dalle sanzioni
Nel corso dello stesso intervento, Kallas ha commentato anche la decisione relativa alla lista delle sanzioni europee, definendo “deplorevole” la rimozione degli oligarchi Alisher Usmanov e Mikhail Fridman. L’Alta rappresentante ha però invitato a guardare anche all’altro elemento della decisione. “Dobbiamo concentrarci sull’aspetto positivo”, ha spiegato, sottolineando che 2.998 persone resteranno sottoposte alle sanzioni per altri tre anni.
Per modificare la lista serve l’unanimità
Kallas ha infine ricordato che intervenire nuovamente sulla lista delle persone sanzionate richiede il consenso di tutti gli Stati membri. “Per rimuoverle, è necessario che tutti siano d’accordo”, ha affermato. Le dichiarazioni sono arrivate a Bruxelles prima del Consiglio Ue Difesa, in una giornata nella quale l’attenzione dei ministri europei è rivolta sia alla sicurezza dei Paesi membri sia alle esigenze militari dell’Ucraina.
