Gli occhiali intelligenti di Apple avrebbero come obiettivo un arrivo sul mercato, in una qualche forma, entro la fine del 2027. Lo ha indicato Mark Gurman nell’appuntamento di domenica con Power On, la newsletter di Bloomberg, dedicato ai nuovi Meta VR Glasses e ai progetti su cui lavora Apple.
Finora le attività dell’azienda nel campo dei dispositivi informatici da indossare sulla testa hanno compreso il visore Apple Vision Pro e l’accesso a Siri attraverso gli AirPods. Gli Apple Glass si affiancherebbero a questi prodotti. Tra gli altri concetti in sviluppo citati da Gurman figurano gli AirPods dotati di sensori fotografici e un nuovo braccialetto per l’attività fisica privo di schermo.
Le previsioni sugli occhiali e la versione senza schermo
Il calendario ipotizzato per gli occhiali è cambiato nel tempo. Gurman aveva indicato nel settembre 2025 un’uscita tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 per un modello senza realtà aumentata. L’analista Ming-Chi Kuo, già nel giugno 2025, aveva invece previsto l’avvio delle consegne alla fine del 2027. Una successiva previsione di Gurman, pubblicata nel maggio 2026, aveva spostato anche le sue attese verso quest’ultima scadenza.
Le ipotesi attuali descrivono una prima versione simile agli occhiali nati dalla collaborazione tra Meta e Ray-Ban: avrebbe funzioni audio, una fotocamera e capacità intelligenti, ma nessuno schermo per la visualizzazione. Questo elemento sarebbe introdotto soltanto con una versione successiva.
Il progetto N224 tra componenti esterni e struttura integrata
Il gruppo Apple Vision starebbe lavorando anche a un «visore completamente riprogettato», secondo Gurman, affrontando le difficoltà dell’Apple Vision Pro. Il nuovo dispositivo prenderebbe spunto dai Meta VR Glasses. Il progetto, identificato dal nome in codice N224, vedrebbe gli ingegneri esplorare quattro concetti, tra cui lo spostamento di alcuni componenti interni verso un’unità esterna, possibilmente a forma di disco.
L’esperienza della batteria collegata via cavo dell’Apple Vision Pro sembrerebbe però pesare sulle valutazioni: alcuni dirigenti considererebbero questa soluzione poco soddisfacente per l’utente. Una struttura interamente integrata sarebbe preferibile, ma renderla anche più economica e leggera comporterebbe una difficoltà ingegneristica.
L’arrivo sul mercato non è garantito: Gurman descrive il progetto come «tenuto in vita». Se il dispositivo venisse effettivamente commercializzato, il giornalista ipotizza un’uscita tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.
