Manifestazione regionale toscana “contro distruzione del territorio, sionismo e guerra” nel pomeriggio a Firenze con un corteo di 500 persone che ha sfilato tra la Fortezza da Basso e il centro storico. L’iniziativa è promossa e ha l’adesione di varie sigle: Firenze per la Palestina, Usb, Carc, Pmli, centri sociali. Esposte bandiere della Palestina e bandiere rosse con la falce e martello. Alla partenza del corteo un comizio ha elencato gli obiettivi della critica dei manifestanti. Tra questi, gli interessi industriali e finanziari di Israele in Toscana (attaccato di nuovo il console onorario Marco Carrai e indicati i progetti di campi fotovoltaici ipotizzati in varie parti della regione) e quelli Usa con la base militare di Camp Darby per cui viene potenziata la ferrovia a San Rossore (Pisa) e viene dragato il canale dei Navicelli. Accuse anche per il potenziamento dell’aeroporto militare di Pisa e ‘no’ al comando Nato di Rovezzano (Firenze). Richiami anche all’Intifada e alla ‘Palestina libera’. Hanno fatto interventi durante la manifestazione anche attivisti maremmani – che hanno attaccato un impianto agrifotovoltaico da 20 Mw a Ribolla – e di Massa Carrara che hanno ricordato che a metà ottobre inizia il processo contro circa 90 militanti per il blocco della stazione di Massa e del porto di Marina di Carrara. Il corteo è partito da piazza di Beslan, ha costeggiato in modo ordinato la sede della Confindustria in via Valfonda e poi ha svoltato in piazza Adua per dirigersi in piazza Indipendenza, in piazza San Marco e verso via Cavour.