“La nostra è una scuola inclusiva, che da anni accoglie bambini provenienti da tutto il mondo. All’interno ci sono più di 14 comunità e lavoriamo molto sull’integrazione”. Così Margherita Gentile, presidente dell’Associazione Genitori della scuola Di Donato di Roma, intervenendo sul decreto relativo alla presenza degli alunni stranieri nelle classi.
“Questo decreto arriva completamente calato dall’alto: non sono state ascoltate la voce della scuola, degli insegnanti e delle famiglie”, sottolinea Gentile, secondo cui il provvedimento “non inquadra i reali bisogni e le esigenze della scuola pubblica attuale”.
Nella scuola, spiega, ci sono classi in cui la percentuale di bambini stranieri supera il 30%, ma “noi riteniamo che questo sia un grande arricchimento per i nostri bambini, che entrano in contatto con altri bambini provenienti da tante parti del mondo”. Anche la barriera linguistica, aggiunge, “si supera soprattutto stando insieme: sentendo la lingua ed entrando a contatto con essa, i bambini imparano con una velocità che noi adulti non immaginiamo nemmeno”.
Per Gentile, dunque, il decreto “porta alla luce falsi problemi che non riguardano assolutamente la realtà della scuola pubblica oggi”, almeno “alla materna, alle elementari e alle medie”.