Alcuni giornalisti sono rimasti fuori dalla cerimonia di accoglienza di Xi Jinping e della moglie Peng Liyuan alla Casa Bianca, nella serata di giovedì 24 settembre. Lo hanno riferito CNN e MS NOW, escluse dall’arrivo alla cena di Stato organizzata da Donald Trump nonostante l’ordine di un giudice federale di ripristinare gli accrediti. In risposta, le reti che compongono il tradizionale pool televisivo hanno continuato a sospendere la copertura condivisa degli eventi presidenziali.
Trump-Xi, perché le principali tv non hanno trasmesso l’arrivo alla cena
Il nuovo caso è scoppiato nella serata di giovedì 24 settembre. La Casa Bianca aveva chiesto a CNN i nomi dei giornalisti che avrebbero seguito l’arrivo di Xi alla cena di Stato. L’emittente aveva indicato una squadra composta da reporter, producer, cameraman e tecnico audio, come avviene normalmente per eventi di questo tipo.
Circa un’ora prima dell’arrivo del presidente cinese, però, alla CNN sarebbe stato comunicato che soltanto al cameraman e al tecnico sarebbe stata grantita la partecipazione. Reporter e producer sono rimasti fuori, mentre giornalisti delle altre emittenti erano stati ammessi. Anche MS NOW ha denunciato l’esclusione di una propria giornalista dalla cerimonia.
Il ripristino degli accrediti e il bando contestato in tribunale
Il giudice federale del dipartimento di Washington Timothy Kelly aveva ordinato poche ore prima dell’arrivo di Xi il ripristino immediato degli accrediti di CNN, MS NOW e Politico. Secondo Kelly, la revoca era stata decisa senza un procedimento compatibile con le garanzie costituzionali richieste prima che il governo privi qualcuno di un interesse protetto. La decisione è temporanea ma ha effetti immediati; questo significa che i giornalisti non avrebbero dovuto ritrovarsi nelle condizioni di essere nuovamente bloccati all’ingresso.
La vicenda si inserisce nello scontro iniziato nei giorni precedenti tra la Casa Bianca e CNN, MS NOW e Politico. Trump aveva vietato alle tre testate l’accesso alla Casa Bianca, accusandole di diffondere notizie false e, in alcuni casi, informazioni che l’amministrazione sostiene possano avere implicazioni per la sicurezza nazionale. Le organizzazioni giornalistiche hanno contestato il provvedimento in tribunale, sostenendo che si trattasse di una ritorsione per la loro copertura.
La sospensione delle dirette e le immagini disponibili
La normale copertura televisiva condivisa è rimasta sospesa anche durante la visita di Xi. Dopo l’esclusione della CNN dalla rotazione del gruppo televisivo della Casa Bianca, le altre quattro grandi reti che ne fanno parte avevano deciso di non partecipare alle riprese comuni in solidarietà con l’emittente. La sospensione è quindi continuata in occasione dell’accoglienza per la cena di Stato.
L’assenza della diretta delle principali reti americane non equivale all’assenza di immagini della cerimonia. Associated Press ha distribuito ai propri clienti le riprese e altre emittenti erano presenti. A interrompersi è stato il consueto sistema di copertura condivisa degli appuntamenti presidenziali.
Trump ha criticato sui social la scelta delle reti, sostenendo che non avessero voluto mostrare l’evento perché avrebbe dato un’immagine positiva della sua presidenza. Le emittenti hanno invece richiato la sospensione alla richiesta di garantire nuovamente alla CNN la partecipazione agli eventi della Casa Bianca.
