Il confronto fra Bianca Berlinguer e Mauro Corona si è acceso a «È sempre Cartabianca» su Rete4, ieri, mercoledì 23 settembre 2026. La puntata era partita con mezz’ora di ritardo per un problema al mixer, come aveva spiegato la conduttrice. La scintilla è arrivata da una battuta sui tecnici, dopo una lunga attesa in apertura.
Il confronto in studio tra Corona e Berlinguer
Durante la pausa pubblicitaria prolungata, lo scultore e scrittore Mauro Corona, ospite fisso del programma, aveva confessato scherzosamente di «aver bevuto un bicchierino». Al rientro, il riferimento al guasto in regia: «Spero che i tecnici non diventino il capro espiatorio». La frase ha innescato il botta e risposta con la giornalista.
Il dissenso è esploso sul senso di quel passaggio. «Ho detto una cosa gradevole per i tecnici, lei mi fa una filippica. Io parlo in generale, ho detto che nella vita si cerca il capro espiatorio», ha sostenuto Corona. Berlinguer ha ribattuto collegandosi a quanto accaduto durante l’attesa: «Lei si è fatto il bicchierino mentre noi cercavamo di far ripartire le macchine».
Da lì, la discussione si è spostata sulla permanenza dell’ospite e sui tempi di parola. «Allora me ne vado, può stracciare il mio contratto. Ha ragione Sallusti, lei non fa parlare. Non ha senso che mi faccia le domande, se non mi fa parlare», ha protestato Corona. La conduttrice ha rifiutato l’ultimatum: «Basta con questi ricatti, faccia quello che le pare. Se vuole andarsene, se ne vada. Lei è stufo? Io invece…». Il botta e risposta è proseguito per un paio di minuti.
Le scuse e lo sguardo alla prossima stagione
La puntata è ripartita dopo una tregua in studio. Corona ha abbassato i toni e ha sollecitato di proseguire: «A questo punto dobbiamo andare avanti con la puntata, bisogna impostarla meglio e capire se io dico una battuta o una cosa seria. Stasera ha guastato tutto…». La conduttrice ha riportato la scaletta sul binario del dibattito, chiudendo la parentesi.
Nel prosieguo della trasmissione sono arrivate le scuse dello scrittore: «Volevo chiedere scusa, mi è partito l’embolo». In chiusura, un accenno al futuro: «Spero che per la prossima stagione si trovi qualcuno un po’ più educato. Non è difficile trovare qualcuno migliore di me». Le frasi hanno sigillato la serata segnata dal ritardo tecnico e da uno scambio acceso, rientrato prima della conclusione.
