“Si riconferma la necessità di fare investimenti utili, perché questo dato è frutto di una scarsa crescita del nostro Paese e per poter rilanciare la crescita c’è bisogno di investimenti intelligenti e finalizzati. Per questo penso che non è il momento di investire in armi, è il momento di investire nella sanità pubblica, in politiche industriali serie che affrontino tra l’altro il problema del risparmio energetico e della qualità del sistema delle produzioni nel nostro Paese”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, commenta il dato sul deficit 2025 al 3,1% del Pil, in occasione della presentazione delle celebrazioni per i 120 anni della confederazione. Landini rimarca che “è necessario andare a prendere i soldi dove sono, facendo una vera riforma fiscale che tassi di più la rendita e i profitti e di meno il lavoro dipendente e i pensionati. Che sia in grado di invertire quella tendenza che oggi vede le persone non arrivare alla fine del mese e un peggioramento secco delle condizioni di vita e di lavoro delle persone”. E sull’ex Ilva afferma: “Le sigle sindacali di categoria chiedono una cosa molto precisa: è il momento di un intervento pubblico e, certamente, anche di soggetti privati. Ma c’è bisogno di un intervento pubblico per garantire la possibilità di continuare a produrre acciaio nel nostro Paese in modo decarbonizzato e sostenibile. Questa è la posizione che stiamo sostenendo da tempo e credo che sia venuto il momento di passare dalle parole ai fatti”, conclude.