Il rapper Sfera Ebbasta ha scelto l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci come ambientazione per alcune scene di “Lontano”, il nuovo singolo pubblicato a sorpresa nella notte tra il 21 e il 22 settembre. Una scelta senza precedenti che, nel giro di poche ore, è riuscita anche a riaprire una discussione che a Milano non è nuova: fino a dove può spingersi l’utilizzo del patrimonio culturale per eventi, campagne e produzioni private?
Nel video il rapper appare nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie insieme al figlio Gabriel, davanti al dipinto murale di Leonardo. Le riprese sono state realizzate la scorsa settimana con particolari accortezze per quanto riguarda luci e audio, proprio per tutelare un’opera sottoposta a rigidissime misure di conservazione.
Sfera Ebbasta – Lontano (Videoclip)
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— riccardiño (@whereurdiamonds) September 22, 2026
Perché il videoclip ha fatto discutere
Sfera Ebbasta è il primo artista ad aver girato un videoclip musicale davanti all’Ultima Cena. Una scelta che la comunicazione legata al progetto presenta come un incontro tra musica contemporanea e patrimonio artistico, ma che non tutti hanno accolto allo stesso modo.
La posizione più critica è arrivata dalla Fp Cgil Lombardia: “Dopo i precedenti e le polemiche per eventi fatti a Brera, come la lezione di fitness nella sala Teresiana della Biblioteca Braidense dove gli studenti non possono nemmeno portare l’acqua, siamo stupiti che si ritornino a fare questi errori”, ha dichiarato Andrea Ferraccio. Per il sindacato, concedere un luogo come il Cenacolo per iniziative di questo tipo non significa avvicinare il pubblico al patrimonio culturale: “Non è valorizzazione del bene ma svilimento”.
Il progetto di Sfera Ebbasta con il Museo del Cenacolo Vinciano
Di posizione opposta è invece Angelo Crespi, direttore della Grande Brera, che ha difeso la scelta sottolineando soprattutto la capacità di Sfera Ebbasta di raggiungere un pubblico molto giovane e generalmente considerato distante dai musei e dalla storia dell’arte.
Per Crespi è “lodevole” che un artista così seguito abbia scelto un’opera tanto importante per accompagnare una riflessione personale e che il progetto non si limiti alla pubblicazione del videoclip.
La collaborazione tra il rapper e il Museo del Cenacolo Vinciano, infatti, proseguirà anche nei prossimi mesi. Prima dell’uscita del nuovo album “Purosangue”, prevista per l’11 dicembre per Universal Music Italia, saranno organizzati tre appuntamenti dedicati all’inclusione sociale e aperti alla città.
“Lontano” anticipa proprio il nuovo progetto discografico di Sfera e si muove su un terreno più personale rispetto a una parte della sua produzione precedente. Nel videoclip compare anche il figlio Gabriel e il tema della distanza diventa il punto di partenza per guardare al successo, agli affetti e alla propria vita da una prospettiva diversa.
