Dopo l’aggressione a un rabbino, avvenuta mercoledì scorso a Milano, la Comunità ebraica milanese ha organizzato il presidio ‘Milano Indossa la kippà’ in piazza San Carlo, a pochi passi da piazza del Duomo. Numerosi cittadini, insieme a esponenti della comunità, hanno partecipato indossando la kippah e sventolando la bandiera italiana.
“Abbiamo le scuole vigilate, i luoghi di culto vigilati e io da un po’ di tempo ho la scorta. Ma è possibile vivere così? No, non è giusto”, ha dichiarato Walter Meghnagi, presidente della Comunità ebraica milanese. Sul disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo ha aggiunto: “Al Pd chiediamo con forza di votare a favore del disegno di legge. Inoltre, chiediamo anche al presidente della Repubblica, che è un grande presidente, di prendere posizione”.
Il rabbino capo di Milano, Rav Alfonso Arbib, ha sottolineato: “Chiediamo di poter essere ebrei in tranquillità. Vogliamo vivere normalmente in una città. Il rabbino aggredito ha detto che in realtà ogni volta che torna a casa viene insultato. C’è un elemento che mi spaventa: i teppisti sono ovunque, il problema è che adesso ai teppisti abbiamo dato una nobiltà ideologica. Il ddl antisemitismo è un elemento di civiltà per l’Italia”.
In piazza anche Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica, i consiglieri comunali Diana De Marchi, Daniele Nahum, Gianmaria Radice, Samuele Piscina, l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, Riccardo De Corato e l’ex ministro Carlo Giovanardi.
“Il ddl antisemitismo è molto costruttivo in quanto parla di monitorare e fare cultura nelle università, non impone nessun divieto. A fronte del 400% di aumento dell’antisemitismo non è possibile l’indifferenza”, ha ribadito Romano.
Presente anche la direttrice del Teatro Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah: “Questa è un’iniziativa che doveva scuotere la coscienza civile dei milanesi e degli italiani, non quella degli ebrei”. E i figli di Liliana Segre, Alberto e Luciano: “Inevitabilmente è un clima che mia madre sente, la preoccupa e la rattrista”, ha raccontato Luciano.
La manifestazione si è svolta pacificamente. Solo al termine, alcuni cittadini di origini israeliane hanno sventolato le bandiere di Israele.