Undici senatrici si sono presentate in minigonna a Palazzo Madama per contestare il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il 22 settembre 2026, su iniziativa di Raffaella Paita. La protesta si è tenuta nonostante le scuse del leader di Forza Italia per le frasi sull’abbigliamento delle donne.
La polemica era iniziata un paio di giorni prima, dopo un intervento pubblico in cui Tajani aveva affermato: «Meglio sposare una donna con la gonna più lunga, meno appariscente, che non ti tradisce». Da Washington il ministro ha poi chiesto scusa: «Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne, non l’ho mai fatto in vita mia né nella vita privata né nella vita pubblica». Hanno aderito all’iniziativa, accanto a Paita, le senatrici di Italia viva Silvia Fregolent, Daniela Sbrollini e Dafne Musolino; per il Partito democratico Susanna Camusso, Cecilia D’Elia, Valeria Valente, Simona Malpezzi e Cristina Tajani; con loro anche Ilaria Cucchi (Alleanza Verdi e Sinistra) e Julia Unterberger (Autonomie).
