“Ringrazio due persone, una Tiziana Rocca e l’altra la Borgonzoni, la sottosegretaria che mi sono stati molto vicini. Ho fatto tutto, mi sono divertito anche a fare la regia, a scrivere, a produrre. Io sono uomo di cinema, sono molto soddisfatto. Beh, sì, è un’emozione perché è un coronamento di una carriera. Poi lo dirò anche dopo. Io devo ringraziare due persone nella mia carriera. Laurence Olivier, il più grande attore al mondo, che quando ero un giovane attore e ho avuto la fortuna di lavorare con lui, lui mi disse, eh certo, tu hai un bel fisico, puoi fare sempre l’eroe come fanno gli americani, sbarbato, sempre vincente, però che monotonia. Oppure fai l’attore, cambia ruolo in continuazione, avrai alti e bassi nella tua carriera, ma in the long run, a lungo andare, avrai frutti. E io ho seguito il suo consiglio L’altro, che devo ringraziare, è John Houston, che mi prese nella Bibbia, è stato lui a insegnarmi l’inglese, a regalarmi dischi di Shakespeare in inglese, che mi sono serviti per fare Camelot. Non vi racconto tutta la storia, perché forse la racconterò dopo con calma”. Lo ha dichiarato l’attore Franco Nero, al Mibac, in occasione della celebrazione della stella di Hollywood.
“È uno di quei riconoscimenti a cui tenevamo in modo particolare, perché rispetto a altri era un riconoscimento dovuto per me. Doveva arrivare, perché Franco Nero, il nostro Paese, è uno di quei personaggi del nostro Paese, che il nostro Paese non ha amato come doveva amare. Tutto il mondo riconosce in lui un grandissimo artista, un grandissimo attore da noi è stato snobbato veramente tanto, troppo. È stato riconosciuto in un genere, che è quello spaghetti western, ma gli ho fatto anche tantissimi film impegnati. Ci sono attori e registi di fama internazionale che lo cercano anche tutt’oggi per averlo nei film, nei propri film, per cui era fondamentale che lui avesse una stella. Ma infatti non c’è stato nessun problema avere il riconoscimento della stella per lui, per cui era veramente importante. E la cosa bella è che lui ha il tributo della gente, per cui forse non ha avuto il tributo per tanti anni da un cinema un pochino snob italiano, però la gente lo ama in un modo incredibile”. le parole del Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura è Lucia Borgonzoni. “Il ruolo migliore deve ancora arrivare per l’intero cinema italiano, che sta vivendo un momento di trasformazione e rilancio e merita idealmente di condividere ogni tipo di premiazione e di riconoscimento accanto ai migliori”, conclude il Ministro alla Cultura Alessandro Giuli.