“Di solito non aprirei così il concerto. Ma prima di suonare qualche canzone stasera, spero non vi dispiaccia se dico due parole su questa ultima settimana. Sono abituato a vedere la mia musica criticata, Ma questa settimana le critiche riguardavano qualcosa di molto più importante. Ho dovuto prendere decisioni difficili, e sto commettendo degli errori, e mi dispiace davvero tanto. Non voglio deludere i fan. Non ho mai voluto essere un musicista attivista, ma questa vicenda mi ha messo al centro di una discussione importante e appassionata sulla libertà di espressione e sulla questione politica più complessa del pianeta”. Ed Sheeran è salito sul palco a Philadelphia per la prima volta dopo la polemica scatenata dall’esclusione del rapper Macklemore dal suo tour, in seguito ad alcune dichiarazioni pro-Palestina, ecco le prime parole. L’allontanamento dell’artista che apriva i suoi concerti e che a inizio settembre aveva invocato la “liberazione della Palestina” ha attirato sulla popstar britannica una pioggia di critiche senza precedenti per un musicista finora molto apprezzato e lontano dalle controversie. Sheeran ha parlato per la prima volta di Gaza. “La situazione è ingiustificabile”, ha detto. “Quello che è accaduto in Israele e al festival musicale Nova il 7 ottobre è stato orribile, e si è sommato a secoli di sofferenza ebraica. Quello che sta accadendo a Gaza è catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato. Ho il cuore spezzato per la portata della devastazione e per le vite civili perdute, le vite dei bambini, e l’ingiustizia sistemica che vediamo consumarsi in Cisgiordania non può essere ignorata”.