A un anno dalla morte di Charlie Kirk, Giorgia Meloni ricorda l’attivista conservatore statunitense ucciso il 10 settembre 2025 mentre partecipava a un evento universitario nello Utah. La presidente del Consiglio ha affidato ai social un lungo messaggio dedicato al fondatore di Turning Point USA, sottolineando in particolare il suo impegno per la libertà di parola e il confronto politico.
“Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee”, scrive Meloni.
Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee.
Charlie aveva fatto della fede,… pic.twitter.com/3erDcEygQw
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) September 10, 2026
Meloni ricorda Charlie Kirk
Nel suo messaggio, la premier descrive Kirk come un uomo che aveva fatto “della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra”. Meloni ricorda anche la dimensione privata dell’attivista, definendolo “un cristiano convinto, un marito, un padre” e sottolineando la sua capacità di rivolgersi alle giovani generazioni e di confrontarsi anche con chi sosteneva posizioni opposte alle sue.
“È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”, prosegue la presidente del Consiglio.
Kirk, tra i volti più conosciuti dell’attivismo conservatore americano, era diventato particolarmente popolare attraverso gli incontri nei campus universitari e l’attività di Turning Point USA, organizzazione fondata nel 2012 e rivolta soprattutto ai giovani.
“Non lasciamo prevalere l’odio”
Nel giorno dell’anniversario, Meloni concentra poi il suo messaggio sull’importanza del confronto democratico. “A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo”, afferma.
Per la premier bisogna continuare “a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna”.
Il messaggio si conclude con un ultimo omaggio all’attivista statunitense: “Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”.
