“Onestamente siamo abituati alle difficoltà tutta la vita. Penso che però ci sono state anche cose importanti, belle. Vedo una squadra tecnica che ha un entusiasmo formidabile, vedo complicità, sinergie tra Roberto Mancini, Claudio Ranieri, Zola e tutta la squadra del Club Italia. Vediamo anche cosa si fa sui risultati sul campo. Vedo anche le persone che lavorano in federazione che c’è grande disponibilità a collaborare sul nuovo corso. La progettualità su UEFA 2032 fa molto bene i presupposti su cui sto lavorando. Fuori dal campo mi aspettavo qualcosa di complesso, quello sì, però pensavo che dopo la prima, la seconda e la terza volta uno si fermasse. Invece c’è per certi versi una forma di affettuosa ossessione. Fa parte della vita, mi conoscete. Non ti dico che è una cosa che è bella o che fa piacere, ma è un dato di fatto sul quale oggettivamente sono molto sereno e tranquillo anche se ha dell’incredibile, anche perché guarda caso, che poi non è un cavillo, è semplicemente una dinamica interpretativa. Il caso strano vale solo ad personam. Se queste difficoltà possono incidere su Euro 2032? Se ti rispondo no, non sarei sincero. Se ti rispondo sì, sbaglierei perché non devo dare preoccupazione”. Lo ha dichiarato il presidente della FIGC Giovanni Malagò a margine dell’evento “Stati Generali degli Eventi” a Roma.