Le condizioni di Alessandro Di Battista continuano a migliorare dopo l’intervento neurochirurgico al quale è stato sottoposto all’Avana. L’ex parlamentare ha ricominciato a parlare l’8 settembre 2026, un passaggio considerato particolarmente incoraggiante dai medici, che hanno definito “eccellenti” i progressi registrati. Il recupero prosegue ora presso l’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, dove Di Battista era stato trasferito dopo il malore accusato il 28 agosto.
Gli aggiornamenti sulle condizioni di Di Battista
A informare sulle condizioni dell’ex deputato è anche Schierarsi, l’associazione culturale fondata dallo stesso Di Battista per promuovere iniziative di cittadinanza attiva e campagne dedicate a temi come la pace, la sostenibilità, i diritti e il contrasto alla criminalità organizzata. In questi giorni l’associazione ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento per gli aggiornamenti sul suo stato di salute, invitando più volte a mantenere discrezione e prudenza.
In una comunicazione diffusa nelle ultime ore, Schierarsi ha spiegato che Di Battista sta affrontando “nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento”. L’associazione ha inoltre espresso gratitudine al reparto di Neurochirurgia dell’ospedale cubano, alle autorità dell’isola, alla Farnesina e all’ambasciatrice italiana a Cuba Simona De Martino per il supporto garantito durante questa fase.
La ripresa della parola è un segnale positivo
Le informazioni mediche rese pubbliche restano necessariamente limitate. Non sono stati infatti comunicati né la diagnosi né gli aspetti tecnici dell’operazione chirurgica. Tra gli elementi noti c’è però la ripresa della capacità di parlare, considerata dal personale sanitario che lo assiste un’evoluzione favorevole del quadro.
Schierarsi ha riferito anche che Di Battista “non vede l’ora di riprendere le sue battaglie”. Le parole dell’associazione restituiscono quindi non soltanto il miglioramento delle condizioni dell’ex parlamentare, ma anche la sua intenzione di tornare alle proprie attività non appena il recupero lo consentirà. Prima di allora saranno comunque necessari ulteriori controlli e valutazioni mediche per verificare la stabilità delle sue condizioni neurologiche.
Il possibile ritorno di Di Battista in Italia l’11 settembre
Se il decorso continuerà senza nuove complicazioni, il 11 settembre è stato indicato come possibile data per il rientro di Di Battista in Italia. Non si tratta tuttavia di una data definitiva, perché la possibilità di affrontare il trasferimento sarà stabilita sulla base delle valutazioni dell’équipe che lo sta seguendo e dell’andamento della convalescenza.
Nei giorni successivi all’intervento, infatti, il trasferimento in Italia era stato rinviato a causa di un peggioramento delle sue condizioni. L’operazione d’urgenza era stata eseguita proprio nel reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras.
Il trasferimento dipenderà dalle condizioni cliniche
L’eventuale rientro dovrà essere concordato tra i medici cubani che seguono Di Battista, gli eventuali specialisti coinvolti nell’organizzazione del trasporto sanitario e la famiglia. Una decisione di questo tipo dovrà quindi tenere conto delle condizioni del paziente e delle procedure previste per i trasferimenti sanitari in situazioni analoghe.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulla diagnosi né una prognosi completa. Il quadro clinico resta pertanto sotto osservazione e ogni decisione sul rientro in Italia sarà presa sulla base dei prossimi riscontri medici.
