Greta Scarano ha compiuto sul red carpet della 83esima Mostra internazionale del cinema di Venezia, quest’anno dove è co-conduttrice delle serate di apertura e chiusura, una mini performance per denunciare la violenza contro le donne e i femminicidi.
Il gesto di Greta Scarano
Arrivata in un lungo vestito rosso e con il rossetto, l’attrice si è fatta un segno sulla guancia davanti ai fotografi e ha poi allungato la mano come per dire «basta». Sul tappeto ha ripetuto il gesto mentre presentava il film The Echo Chamber di Andrea Pallaoro.
Alla vigilia del festival Scarano aveva mostrato durante un photocall un ventaglio con raffigurata una fetta di anguria, che nei colori è diventata per lei il simbolo della resistenza palestinese. In un incontro in streaming sul suo ruolo a Venezia aveva detto: «Come sapete bene, ho sempre preso posizione, non ho mai avuto paura di farlo pubblicamente – non è cambiato assolutamente nulla, neanche adesso che ricopro questo ruolo. Non credo che io debba essere più prudente o meno coerente rispetto a quelle che sono sempre state le mie posizioni».
La conduttrice ha definito il gesto «un piccolissimo gesto di solidarietà» e ha sottolineato, sempre secondo le sue parole, che «non c’è ancora una legge che imponga nelle scuole l’educazione sessuo-affettiva. È una cosa gravissima». Scarano ha raccontato di avere visto il video del padre di Lorena Isceri, uccisa a Barberino del Mugello il 3 settembre, e di aver avvertito l’urgenza di lanciare quel segnale pubblico.
La scelta della conduttrice è stata dunque un gesto simbolico e visibile sul red carpet, che Scarano ha voluto mettere in relazione con la denuncia della violenza sulle donne.
