Una bocciatura quasi senza appello arriva da Cernobbio sulla politica estera dell’amministrazione di Donald Trump. Oltre nove imprenditori e manager su dieci tra quelli riuniti a Villa d’Este per la 52esima edizione del Forum Teha hanno espresso infatti un giudizio insufficiente sull’azione internazionale della Casa Bianca.
È quanto emerge da un sondaggio condotto tra la platea di oltre 200 partecipanti al Forum, chiamati a valutare le scelte di politica estera statunitense attraverso una scala da 1 a 9, dove 1 corrisponde a “molto negativamente” e 9 a “molto positivamente”.
Oltre il 90% assegna un voto insufficiente
Il dato più significativo è quello complessivo: il 90,2% degli intervistati assegna all’amministrazione Trump un voto compreso tra 1 e 4, dunque al di sotto della sufficienza.
A pesare è soprattutto la crescita delle valutazioni più severe. Il 58,5% dei partecipanti sceglie il voto 1, il minimo previsto dal sondaggio. Una percentuale quasi triplicata rispetto alla rilevazione del 2025, quando a esprimere un giudizio così negativo era stato il 20,5% della platea.
Il 17,1% assegna invece un 2, contro il 23,1% dello scorso anno, mentre il voto 3 viene indicato dal 12,2%, sostanzialmente in linea con il 12,8% del 2025. Soltanto il 2,4% opta per il voto 4, quota in forte diminuzione rispetto al 15,4% registrato dodici mesi fa.
Crollano i giudizi positivi sulla Casa Bianca
Anche la fascia intermedia si restringe: il 4,9% degli intervistati attribuisce un 5 alla politica estera americana, contro il 7,7% dell’anno precedente.
Ancora più evidente è il cambiamento nella parte positiva della rilevazione. I voti compresi tra 6 e 9 raccolgono complessivamente appena il 4,8% delle preferenze, mentre nel 2025 rappresentavano il 20,5%.
Nessuno dei partecipanti assegna il voto 6, che lo scorso anno era stato scelto dal 5,1% degli intervistati. I voti 7 e 8 raccolgono entrambi il 2,4%: nel 2025 erano rispettivamente al 5,1% e al 10,3%. Non risultano invece preferenze per il punteggio massimo di 9.
Il confronto con la precedente edizione del Forum mostra quindi non soltanto un aumento dei giudizi negativi, ma soprattutto una radicalizzazione della valutazione critica, con una forte concentrazione sul punteggio più basso. Un segnale particolarmente netto proveniente dalla comunità imprenditoriale e manageriale riunita a Cernobbio, dove politica internazionale, competitività e prospettive economiche globali sono tra i temi al centro del confronto.
