Un drone ha colpito la sede centrale dei servizi d’intelligence ucraini, la SBU, su via Volodimirska a Kiev intorno alle 15.30. Lo ha scritto il presidente Volodymyr Zelensky sul suo canale Telegram.
La sede si trova di fronte al monastero di Santa Sofia; in un video postato dall’agenzia Unian si vede del fumo uscire da una sola finestra dell’edificio, che per il resto risulta intatto, elemento che la fonte definisce indicativo di un attacco mirato.
Le parole di Zelensky
Zelensky ha detto che un drone russo ha preso di mira direttamente l’ufficio del capo dell’SBU, Oleksandr Poklad, che è sopravvissuto. Il presidente ha poi scritto: “Ho incaricato il capo dell’agenzia dei servizi segreti, Oleksandr Poklad di rispondere ai russi a questo attacco in modo adeguato, incisivo e, se possibile, simmetrico, non appena tutto sarà pronto. Le nostre forze armate sosterranno questa risposta”.
Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha reso noto che nel raid sono rimaste ferite almeno nove persone, di cui sette hanno avuto bisogno di ricovero in ospedale.
Il presidente ha inoltre fatto riferimento al rischio per il patrimonio vicino: anche la vicina Cattedrale di Santa Sofia, patrimonio mondiale dell’Unesco, è stata messa a rischio, si legge nel post.
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, ha scritto su X che l’attacco “rappresenta una grave escalation che richiede risposte risolute” e ha affermato che Mosca ha sferrato il raid mentre era in corso un nuovo tentativo di pace. Sybiha ha chiesto ai partner internazionali di condannare le azioni e all’Unesco di intensificare gli sforzi per proteggere il patrimonio in Ucraina.
