Cassandra Wilson è morta a Jackson, in Mississippi, all’età di 70 anni. Lo ha reso noto il manager Robert Torre, spiegando che «Cassandra Wilson si è spenta serenamente a casa, circondata dalla famiglia, dagli amici più cari e dal suo manager». Non sono state specificate le cause del decesso.
Addio alla cantante jazz Cassandra Wilson
La carriera di Wilson è stata contrassegnata da riconoscimenti internazionali. In particolare si segnalano le due vittorie ai premi Grammy per il Best Jazz Vocal Album con New Moon Daughter e con Loverly, oltre a quattro nomination complessive ai Grammy. Un altro traguardo istituzionale è la nomina a NEA Jazz Master del 2022, l’onorificenza americana riservata ai musicisti jazz di rilievo.
Inoltre, Wilson ebbe anche un ruolo di primo piano in Blood on the Fields, il lavoro di Wynton Marsalis del 1997 che divenne la prima opera jazz a ottenere il Premio Pulitzer: quella partecipazione contribuì a consolidare la sua posizione nel panorama del jazz contemporaneo.
Album, concerti e collaborazioni simbolo
Tra i capitoli centrali della produzione artistica restano il tributo del 2015 all’Apollo Theater di New York in occasione del centenario di Billie Holiday e l’album dello stesso anno, Coming Forth by Day, dedicato a Holiday. Quel periodo segnò un ritorno dell’artista all’interpretazione di standard e al dialogo con la tradizione vocale del jazz.
Sul piano delle collaborazioni, Wilson lavorò con figure di rilievo del panorama jazz e oltre: tra questi si citano i sassofonisti Steve Coleman e Greg Osby, e il gruppo hip-hop The Roots. Il percorso di Wilson fu caratterizzato dall’intreccio di elementi folk, R&B e riferimenti alla diaspora con approcci sperimentali e popolari.
Messaggi di cordoglio e lascito musicale
Tra le reazioni pubbliche, il musicista Jon Batiste ha ricordato Wilson con un messaggio sui social: «Ho imparato tantissimo da lei e sono profondamente addolorato per la sua scomparsa. Aveva un timbro vocale e un fraseggio inconfondibili. Il suo modo di intrecciare musica folk, R&B e della diaspora con generi sperimentali e popolari ha avuto un impatto enorme su di me. La sua voce evocava il Sud».
Il patrimonio artistico di Wilson comprende album, collaborazioni e performance che hanno avuto ricadute sul linguaggio del jazz contemporaneo. La famiglia ha chiesto che venga rispettata la privacy nei giorni successivi alla scomparsa. Rimane aperto il ricordo pubblico della sua voce da contralto e dell’impatto delle sue interpretazioni sul repertorio del jazz.
