Si chiude un capitolo lungo quindici anni nella storia di Apple. Lunedì 31 agosto è l’ultimo giorno di Tim Cook nel ruolo di amministratore delegato della società di Cupertino. Dal 1° settembre 2026 la guida passerà ufficialmente a John Ternus, manager cresciuto all’interno dell’azienda e fino a oggi Senior Vice President of Hardware Engineering.
Non sarà però un addio di Cook ad Apple. L’ormai ex CEO assumerà infatti il ruolo di Executive Chairman del consiglio di amministrazione, continuando a partecipare ad alcuni dossier strategici del gruppo, comprese le relazioni con i decisori politici a livello internazionale.
Da Tim Cook a John Ternus
La successione era stata annunciata da Apple lo scorso aprile, al termine di un processo di pianificazione di lungo periodo approvato all’unanimità dal consiglio di amministrazione. Durante l’estate Cook e Ternus hanno lavorato insieme alla transizione, preparando il passaggio di consegne che diventerà effettivo martedì.
Per Apple è il primo cambio al vertice dal 2011, quando Cook prese il posto di Steve Jobs. In questi quindici anni il manager ha trasformato profondamente il gruppo, ampliandone l’attività ben oltre l’iPhone. Sotto la sua gestione sono arrivati prodotti e nuove categorie come Apple Watch, AirPods e Vision Pro, mentre i servizi – da Apple Music ad Apple TV, passando per iCloud e Apple Pay – sono diventati uno dei pilastri del business.
I numeri fotografano le dimensioni della trasformazione: secondo i dati diffusi dalla stessa società, durante il mandato di Cook il valore di mercato di Apple è passato da circa 350 miliardi a 4mila miliardi di dollari, mentre i ricavi annuali sono cresciuti dai 108 miliardi dell’esercizio 2011 agli oltre 416 miliardi del 2025. La base installata ha inoltre superato i 2,5 miliardi di dispositivi attivi nel mondo.
Chi è John Ternus, il nuovo CEO di Apple
Cinquant’anni, laureato in Ingegneria meccanica alla University of Pennsylvania, John Ternus è entrato in Apple nel 2001, inizialmente nel team dedicato alla progettazione dei prodotti. Nel 2013 è diventato vicepresidente della divisione Hardware Engineering e negli anni successivi ha assunto responsabilità sempre maggiori, fino a entrare nel gruppo dirigente dell’azienda nel 2021.
Il suo nome circolava da tempo come quello del candidato naturale alla successione di Cook. Ternus ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo di alcuni dei principali prodotti Apple e soprattutto nella transizione dei Mac verso i chip progettati internamente dall’azienda, uno dei cambiamenti tecnologici più importanti dell’ultimo decennio per Cupertino.
Il nuovo CEO ha inoltre seguito progetti legati all’affidabilità, alla durata e ai materiali dei dispositivi, comprese soluzioni pensate per ridurne l’impatto ambientale.
Le sfide della nuova Apple
Ternus eredita una società enormemente più grande rispetto a quella affidata a Cook nel 2011, ma anche una fase particolarmente delicata per il settore tecnologico. Una delle sfide principali sarà quella dell’intelligenza artificiale, terreno sul quale Apple è chiamata ad accelerare di fronte alla crescita dei concorrenti.
A questo si aggiungono la pressione regolatoria sui grandi gruppi tecnologici, le trasformazioni della catena globale di approvvigionamento e la necessità di individuare nuove categorie di prodotto capaci di sostenere la crescita nel lungo periodo.
Il primo grande appuntamento della nuova gestione è già vicinissimo: il 9 settembre Apple terrà il suo prossimo evento di lancio, il primo dell’era Ternus. Un debutto particolarmente simbolico per un manager che ha costruito gran parte della propria carriera proprio nell’hardware.
Dal 1° settembre, dunque, Apple cambia CEO. Ma il passaggio sarà nel segno della continuità: Cook resta ai vertici del gruppo, mentre la gestione quotidiana passa a uno degli uomini cresciuti per oltre vent’anni dentro Cupertino.
