Il primo vero colpo di Sanremo 2027 ha già un nome: Måneskin. Dopo mesi di indiscrezioni, mezze conferme e segnali arrivati da più parti, il ritorno insieme di Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio sul palco dell’Ariston viene ormai indicato come uno dei punti fermi della prossima edizione del Festival.
A rendere la notizia ancora più significativa è il contesto. Per la band romana, Sanremo non è semplicemente una tappa televisiva: è il luogo in cui nel 2021 cambiò tutto. La vittoria con “Zitti e buoni” spalancò le porte dell’Eurovision e, subito dopo, di una carriera internazionale che trasformò in pochi mesi il gruppo nato a Roma in uno dei fenomeni italiani più esportati degli ultimi anni.
Sei anni più tardi, quel palco potrebbe diventare invece il simbolo di un nuovo inizio.
Il ritorno dopo le carriere soliste
Negli ultimi tempi i Måneskin si sono mossi in ordine sparso. Damiano David ha costruito un percorso solista sempre più strutturato, mentre Victoria De Angelis ha lavorato soprattutto come dj e producer. Anche Thomas Raggi ed Ethan Torchio hanno seguito progetti personali.
Una distanza artistica che aveva inevitabilmente fatto nascere dubbi sul futuro della band, senza però arrivare mai a un annuncio ufficiale di scioglimento. Al contrario, i quattro hanno continuato a lasciare aperta la possibilità di tornare a lavorare insieme.
La partecipazione a Sanremo 2027 assume così un valore diverso da quello di una semplice ospitata: sarà il primo vero banco di prova per capire che forma prenderà la nuova fase del gruppo e se la reunion resterà legata all’Ariston oppure diventerà il punto di partenza per nuovi progetti comuni.
I primi segnali erano arrivati già nei mesi scorsi. Fiorello aveva raccontato di aver ricevuto una conferma direttamente da Ethan Torchio, alimentando le voci su un ritorno dei quattro proprio al Festival. Ora quelle anticipazioni si inseriscono in un quadro sempre più definito.
De Martino vuole cambiare il respiro del Festival
La reunion dei Måneskin è anche perfettamente coerente con il Sanremo che Stefano De Martino sta cercando di costruire.
Al debutto come conduttore e direttore artistico, De Martino punta infatti a dare al Festival un profilo meno chiuso nei confini italiani e maggiormente aperto al mercato musicale internazionale. L’intenzione dichiarata è quella di riportare all’Ariston grandi ospiti stranieri, recuperando una dimensione che in alcune edizioni recenti era rimasta più marginale.
I nomi circolati finora sono molti, ma non ci sono ancora conferme definitive. Tra indiscrezioni e desideri del direttore artistico sono stati accostati al Festival artisti come Dua Lipa, Harry Styles e Oasis, mentre resta sullo sfondo il sogno Vasco Rossi. Ipotesi che, almeno per il momento, vanno tenute separate dalle presenze già considerate certe.
Quella dei Måneskin, invece, ha un peso specifico diverso: è un’operazione capace di parlare contemporaneamente al pubblico italiano e a quello internazionale.
Cosa sappiamo già di Sanremo 2027
La prossima edizione del Festival è in programma dal 16 al 20 febbraio 2027 e dovrebbe mantenere la tradizionale struttura in cinque serate, ma con alcune modifiche alla formula.
Tra le novità annunciate c’è una diversa distribuzione delle esibizioni durante la settimana e soprattutto una serata del venerdì dedicata maggiormente alla dimensione live degli artisti, con performance pensate per valorizzare non soltanto il brano in gara ma anche la loro identità sul palco.
Il lavoro sui cantanti resta invece ancora aperto. De Martino ha già fatto capire di voler costruire un cast eterogeneo, capace di mettere insieme nomi affermati, nuovi cantautori e progetti musicali meno prevedibili.
Ma prima ancora di conoscere i Big, Sanremo 2027 ha già trovato una delle immagini destinate a segnare l’edizione: i quattro Måneskin di nuovo insieme sul palco dell’Ariston.
Non più soltanto come la band che da quel teatro partì per conquistare l’Europa, ma come un gruppo chiamato a dimostrare se, dopo le esperienze individuali, esiste ancora un futuro comune.
