Un anno lontano dal servizio per tre agenti della polizia penitenziaria in relazione a un’inchiesta della Procura di Roma su presunti episodi di violenza all’interno dell’Istituto penale per minorenni di Casal del Marmo. Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbero dodici i ragazzi detenuti che avrebbero subito violenze e torture. L’inchiesta coinvolge complessivamente dieci agenti della polizia penitenziaria: due sono indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso. Il provvedimento è stato disposto dal Gip dopo la raccolta delle testimonianze delle presunte vittime.
L’inchiesta sul carcere minorile
La vicenda riguarda quanto sarebbe accaduto all’interno del penitenziario minorile romano e ha portato la Procura capitolina ad avviare un’inchiesta. Al centro degli accertamenti ci sono le accuse mosse da dodici giovani detenuti, che avrebbero raccontato agli investigatori episodi di violenza e torture.
Le testimonianze dei ragazzi sono state raccolte attraverso incidenti probatori e agli atti dell’inchiesta sarebbero confluiti anche filmati delle telecamere interne, referti medici, denunce e relazioni di servizio.
Sulla base degli elementi raccolti e delle testimonianze delle presunte vittime, il Gip ha quindi disposto l’interdizione dal servizio per dodici mesi nei confronti di tre agenti della polizia penitenziaria coinvolti nell’indagine. La Procura aveva chiesto la misura interdittiva per cinque agenti, ma il giudice l’ha disposta nei confronti di tre di loro.
L’esposto presentato da Antigone
Secondo quanto ricorda l’associazione Antigone, i primi segnali sulla situazione erano già stati portati all’attenzione delle autorità nel luglio del 2025. “Già nel luglio 2025 avevamo presentato un esposto”, ha fatto sapere l’organizzazione, che si occupa dei diritti delle persone detenute.
Antigone aveva inoltre segnalato gli episodi al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità. Anche quest’ultimo, dopo aver ricevuto le segnalazioni, aveva presentato due denunce con l’obiettivo di fare chiarezza su quanto sarebbe avvenuto all’interno di Casal del Marmo.
Dieci agenti coinvolti nell’inchiesta
Sono dieci complessivamente gli agenti coinvolti nell’inchiesta della Procura di Roma. Due risultano indagati per tortura, cinque per lesioni e tre per falso. Soltanto per tre di loro, però, il Gip ha disposto la misura cautelare interdittiva della durata di dodici mesi.
Il provvedimento rappresenta uno degli sviluppi dell’inchiesta condotta dalla Procura di Roma. Per i tre agenti è stata disposta una misura cautelare interdittiva della durata di un anno, mentre gli accertamenti sulla vicenda proseguono.
Le testimonianze dei ragazzi detenuti rappresentano uno degli elementi alla base dell’ordinanza, insieme agli altri elementi raccolti nel corso dell’indagine. Saranno ora gli ulteriori sviluppi dell’inchiesta a stabilire cosa sia realmente accaduto nell’istituto penale per minorenni e le eventuali responsabilità individuali.
