alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Fumo in Europa: calo al 16,5%, ma Bruxelles prepara nuove regole anti-tabacco

Eurostat: calo generale, ma un uomo su cinque fuma ancora e l'Italia è sotto la media UE. Bruxelles prepara nuove restrizioni.

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Fumo in Europa: calo al 16,5%, ma Bruxelles prepara nuove regole anti-tabacco

Fumo in Europa: calo al 16,5%, ma Bruxelles prepara nuove regole anti-tabacco Alanews.it

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Il 16,5% delle persone con almeno 16 anni nell’Unione europea ha dichiarato di consumare ogni giorno tabacco o prodotti correlati nel 2025. Il dato, in calo rispetto al 17,5% del 2022, segnala una tendenza discendente che non annulla però le differenze interne. Lo ha rilevato Eurostat, che fotografa un quadro ancora ampio ma in progressiva contrazione.

La misura riguarda sia le sigarette sia altri prodotti con nicotina considerati “correlati” e, pur nella riduzione complessiva, evidenzia scarti marcati tra gruppi demografici e tra Stati membri. Da qui l’interesse politico: i numeri finiscono direttamente nel dossier regolatorio che Bruxelles sta preparando.

Quadro per genere

Gli uomini restano più esposti: nel 2025 il consumo quotidiano tocca il 20,8%, contro il 12,6% delle donne. Entrambe le quote si riducono rispetto al 2022, quando erano rispettivamente 22,2% e 13,1%. Il divario non scompare, ma si assottiglia. Al tempo stesso, la flessione su entrambi i fronti indica che gli interventi di prevenzione e i cambiamenti nelle abitudini iniziano a riflettersi anche sui comportamenti consolidati.

La lettura per genere resta quindi decisiva per calibrare campagne e strumenti: messaggi, canali e tempi possono avere rendimenti diversi su uomini e donne, e la curva in discesa non procede con la stessa velocità in tutti i segmenti.

Consumo per età

La fascia con il valore più alto è quella tra 35 e 49 anni, dove la prevalenza dei consumatori quotidiani raggiunge il 21,3%. Subito dopo si collocano i 25-34 anni con il 19,9% e i 50-64 anni con il 19,8%. Non è quindi un fenomeno confinato ai più giovani né tipico delle età più avanzate: il picco cade nell’età lavorativa centrale, quando abitudini e routine tendono a stabilizzarsi.

Concretamente, questo profilo per età aiuta a definire priorità operative: dai programmi di cessazione mirati ai luoghi di lavoro alle restrizioni sugli aromi o sulla promozione dei prodotti, misure diverse possono produrre effetti differenti a seconda del gruppo considerato. D’altro canto, l’assenza di un’unica fascia “driver” impone approcci multipli e valutazioni periodiche dei risultati.

Italia ed estremi nazionali

L’Italia si attesta al di sotto della media europea: il consumo quotidiano riguarda il 15,5% della popolazione sopra i 16 anni. La distanza tra Paesi resta ampia. Tra le quote più elevate figurano la Bulgaria con il 26,3%, la Svezia con il 23,9% e la Croazia con il 23,6%. Sul versante opposto, i valori più bassi si registrano nei Paesi Bassi con il 9,9%, in Irlanda con l’11,7%, in Belgio con il 13,6% e in Lussemburgo con il 13,8%.

Queste forbici riflettono combinazioni diverse di fattori: prezzi e tassazione, rigidità delle regole su vendita ed esposizione, copertura dei servizi per smettere, oltre alla diffusione dei prodotti “correlati”. Al tempo stesso, il confronto tra Paesi segnala margini di riduzione ancora ampi dove le politiche risultano meno stringenti o discontinuate.

Il cantiere normativo europeo

Il capitolo regolatorio è già in movimento. La consultazione pubblica sulla revisione della direttiva europea è stata chiusa il 14 agosto e ha raccolto posizioni distanti, con particolare attenzione alla visibilità commerciale e agli aromi. Tra le misure discusse, più volte citate dagli operatori, figurano: il pacchetto “generico” senza marchio né logo con immagini e avvertenze in primo piano; il divieto di esporre i prodotti all’interno dei punti vendita; il divieto di aromi per sigarette tradizionali, sigarette elettroniche e sacchetti di nicotina.

La Federazione italiana Tabaccai (Fit) ha sintetizzato così le preoccupazioni del comparto: «tra le varie misure in discussione vi sono l’introduzione del pacchetto generico, il divieto di esposizione dei prodotti del tabacco all’interno degli esercizi e il divieto di aromi per sigarette tradizionali, sigarette elettroniche e sacchetti di nicotina, con il rischio di veder vietati anche questi ultimi prodotti». Detto questo, il perimetro finale dipenderà dal testo che la Commissione europea deciderà di presentare e dall’esito dei passaggi legislativi nelle istituzioni.

Nel complesso, i dati di Eurostat forniscono la base quantitativa per misurare impatto e direzione delle scelte future: la discesa dal 17,5% del 2022 al 16,5% del 2025 è un segnale, non un punto di arrivo. La chiusura della consultazione il 14 agosto rappresenta l’ultimo passaggio formale compiuto lungo questo percorso.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Lecce, rapina in ospedale: tenta di strappare fede e collana, figlio spinto a terra
  • articolo 2 di 4
    Nepal, rientrati in Italia i due turisti bresciani rimasti bloccati dall’alluvione
  • articolo 3 di 4
    Donna trovata carbonizzata in casa nel Napoletano, fermata la figlia
  • articolo 4 di 4
    Volo Wizz Air riparte da Fiumicino con le valigie a bordo, 80 passeggeri senza bagagli
fine elenco

Articoli recenti

  • Lecce, rapina in ospedale: tenta di strappare fede e collana, figlio spinto a terra
  • Nepal, rientrati in Italia i due turisti bresciani rimasti bloccati dall’alluvione
  • Donna trovata carbonizzata in casa nel Napoletano, fermata la figlia
  • Oslo in lutto per re Harald V: la Norvegia attende i funerali, tra fiori e bandiere a mezz’asta
  • Volo Wizz Air riparte da Fiumicino con le valigie a bordo, 80 passeggeri senza bagagli
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming