alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Valditara: italiano obbligatorio per i genitori stranieri contro la dispersione scolastica

La proposta, per ridurre la dispersione al 26% tra gli stranieri (contro il 6% degli italiani), prevede anche 1000 docenti e 13 milioni per l'italiano

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Valditara: italiano obbligatorio per i genitori stranieri contro la dispersione scolastica

Valditara: italiano obbligatorio per i genitori stranieri contro la dispersione scolastica

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Una proposta per rendere obbligatorio lo studio della lingua italiana ai genitori degli alunni stranieri è arrivata dal palco del Meeting di Rimini. L’ha avanzata il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara durante il convegno “Il coraggio di educare”, legandola a un obiettivo preciso: ridurre la dispersione scolastica e rafforzare il patto educativo tra scuola e famiglia. In sintesi, niente di astratto: più lingua a casa per non vanificare quello che si costruisce in classe.

Il nodo lingua-famiglia e la presenza a scuola

Per Valditara la chiave è una: senza lingua condivisa, la relazione tra docenti e famiglie resta monca. E se la comunicazione si inceppa, anche l’inclusione scolastica si indebolisce. Da qui l’idea di coinvolgere direttamente i genitori, con percorsi strutturati di italiano, così che ciò che si apprende a scuola non si perda tra le mura domestiche. «Non si può perdere a casa quello che si impara a scuola», ha ribadito.

Non è solo una questione di grammatica. È partecipazione. Il ministro ha richiamato la scarsa presenza di alcuni genitori nei colloqui e nella vita scolastica: «Il fatto che un genitore conosca la nostra lingua, interagisca con i docenti, è fondamentale; ci sono troppi genitori di ragazzi stranieri che non si fanno vedere a scuola». In altre parole, linguaggio e partecipazione viaggiano insieme. E quando mancano, lo studente rischia di restare isolato proprio nel periodo in cui avrebbe più bisogno di sostegno.

Il modello evocato è di integrazione sostanziale, non solo formale. Significa abilitare le famiglie a comprendere comunicazioni, criteri di valutazione, richieste didattiche, regole condivise. Significa anche recuperare quel segmento educativo che comincia e finisce fuori dall’orario delle lezioni. In concreto, l’obbligo per i genitori avrebbe la funzione di cerniera tra scuola e casa, dove si consolidano abitudini, lessico e routine di studio.

Dispersione, classi equilibrate e risorse annunciate

Il punto di partenza restano i numeri. Valditara ha richiamato il divario nella dispersione: tra gli studenti stranieri è indicata al 26%, tra gli italiani al 6%. Un divario netto. Il ministro l’ha messo in relazione con le dinamiche di concentrazione in alcune scuole o classi, dove la presenza elevata di alunni stranieri può rallentare l’apprendimento della lingua e, a cascata, ostacolare l’accesso ai contenuti disciplinari.

Su questo ha usato un’immagine forte, citando l’America della segregazione razziale: «C’erano scuole per bianchi e neri, ma le scuole della segregazione rischiano di diventare anche quelle in cui c’è una concentrazione di ragazzi stranieri importante». L’obiettivo dichiarato è evitare “isole” interne al sistema. Da qui anche la richiesta di classi più bilanciate: «È fondamentale che in una classe ci siano tanti italiani e stranieri, che non ci sia una percentuale elevatissima di stranieri», ha aggiunto. In gioco non c’è solo la lingua, ma l’accesso ai valori e alle regole condivise della comunità scolastica.

Il capitolo operativo non è stato lasciato vuoto. Il ministro ha ricordato l’impegno su personale e fondi: l’assunzione di 1.000 docenti dedicati all’accoglienza degli studenti appena arrivati in Italia e uno stanziamento di 13 milioni per potenziare l’insegnamento dell’italiano L2. Due leve complementari: accompagnare i neoarrivati nei primi mesi e sostenere in modo continuativo chi frequenta già le classi italiane ma necessita di rinforzo linguistico.

Il messaggio finale ha riguardato il metodo. «Quando vengo a sapere che la dispersione per gli stranieri è del 26% e per gli italiani del 6% mi preoccupo», ha spiegato Valditara, invitando a superare slogan e contrapposizioni per concentrarsi su strumenti verificabili. «Quando nelle stesse classi ci sono giovani con un anno in più di formazione e altri con uno in meno, ce ne dobbiamo occupare non solo a parole o con la demagogia ma con la concretezza».

Il pacchetto annunciato al Meeting di Rimini comprende dunque obbligo di studio dell’italiano per i genitori, criteri di composizione delle classi più equilibrati e risorse dedicate a docenti e corsi linguistici: tra questi, l’assunzione di 1.000 insegnanti per i neoarrivati e un finanziamento di 13 milioni destinato all’italiano. Tutti elementi indicati pubblicamente dal ministro nel corso del convegno “Il coraggio di educare”.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Scuola, Giuseppe Valditara fa dietrofront: intoccabili Dante e Manzoni
  • articolo 2 di 4
    Its Academy, Valditara: “Oltre l’80% trova lavoro, ora puntiamo a 100 mila iscritti”
  • articolo 3 di 4
    Valditara: “Welfare scolastico e nuovi contratti per valorizzare il personale della scuola”
  • articolo 4 di 4
    Valditara: “Allarme per chi inneggiava alla violenza sui social dopo l’aggressione alla docente”
fine elenco

Articoli recenti

  • Valditara: italiano obbligatorio per i genitori stranieri contro la dispersione scolastica
  • Mps, Giani: “Mps è di interesse nazionale, Giorgetti disponibile, coinvolgeremo il Parlamento”
  • Il Cremlino contro Zelensky e Macron: “Il Donbass è russo. Inaccettabili le truppe Nato in Ucraina”
  • Crans-Montana, Leonardo Bove: “Ho visto sfuggire la mia vita, non voglio più perderla”
  • Una bambina di quattro anni è morta a Lecce nei Marsi dopo essere stata investita da una moto; i carabinieri indagano
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming