La Lombardia chiederà lo stato di emergenza per l’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha provocato frane, esondazioni e crolli, costringendo all’evacuazione di circa 400 persone. Attilio Fontana lo ha annunciato dopo una giornata caratterizzata da decine di interventi dei Vigili del fuoco e da disagi nelle province di Bergamo, Brescia, Sondrio e Como. Il presidente ha detto di aver incaricato gli assessori Gianluca Comazzi, al Territorio, e Romano La Russa, alla Protezione civile, di predisporre la documentazione necessaria per formalizzare la richiesta al governo.
Maltempo in Lombardia, le zone più colpite e i danni
Le criticità più gravi si sono concentrate nell’alta Val Brembana, dove diversi paesi sono rimasti isolati a causa delle frane; tra i centri interessati figurano Valleve, Carona, Foppolo e Branzi. A Isola di Fondra, in provincia di Bergamo, oltre 200 ospiti di un campeggio sono stati evacuati per la minaccia rappresentata dalla piena di un torrente e da uno smottamento; altre 150 persone sono state fatte allontanare dalle proprie abitazioni nella Bergamasca. In provincia di Brescia una frana a Sonico ha provocato il crollo del ponte sul torrente Rabbia che collega il paese alla frazione di Rino, mentre smottamenti ed esondazioni hanno interessato anche Malonno e Vione.
Problemi sono stati segnalati anche in Valtellina e in Valchiavenna; sul lago di Como, a Domaso, l’esondazione di un torrente aveva costretto alla chiusura della Statale Regina, poi riaperta nella mattinata di venerdì. A livello idrografico i bacini maggiormente interessati risultano quelli del Brembo, dell’Oglio e del Serio, con interventi volti soprattutto a garantire la percorribilità delle strade e la messa in sicurezza delle infrastrutture.
Gli interventi in corso
La Regione ha formalizzato la volontà di chiedere il riconoscimento dello stato di emergenza al governo: “Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall’ondata di maltempo”, ha detto Fontana. Gli assessori indicati dal presidente sono al lavoro per raccogliere la documentazione necessaria e quantificare i danni da sottoporre al procedimento istruttorio.
Per la rilevazione degli effetti delle precipitazioni la Regione ha citato i rilevamenti di Arpa Lombardia, che sulle Alpi Orobie ha registrato accumuli fino a 250 millimetri e sulla sponda occidentale dell’alto lago di Como picchi di 240 millimetri; tali valori hanno interessato in particolare i bacini montani e i vallivi. Nel frattempo proseguono gli interventi per liberare strade e abitazioni da fango, massi e detriti e per mettere in sicurezza le aree maggiormente colpite.
La Regione ha riferito che la richiesta sarà sottoposta al Consiglio dei ministri «non appena possibile» e che le operazioni di soccorso e logistica continueranno fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza. Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi in serata, con un miglioramento previsto nel corso del fine settimana.
