L’aggravarsi della situazione militare spinge le autorità ucraine a disporre una nuova evacuazione di civili. Nella regione di Dnipropetrovsk, nell’area centro-orientale del Paese, è stato ordinato il trasferimento delle famiglie con bambini residenti in 16 località considerate particolarmente esposte agli attacchi russi. Complessivamente, secondo le autorità locali, sono coinvolti circa 2.200 bambini.
Un mese per lasciare le 16 località
A comunicare la decisione è stato Oleksandr Ganzha, responsabile dell’amministrazione militare della regione, attraverso un messaggio pubblicato su Telegram. Le famiglie interessate dall’ordine di evacuazione avranno un mese di tempo per abbandonare le località coinvolte e raggiungere aree considerate più sicure.
Il provvedimento riguarda in particolare i nuclei familiari con minori e rientra nelle misure adottate da Kiev per allontanare la popolazione civile dalle zone maggiormente esposte al conflitto. Le autorità ucraine invitano infatti da tempo gli abitanti delle aree vulnerabili a trasferirsi prima che il deterioramento della situazione renda più difficile organizzare le evacuazioni.
Ucraina, accoglienza e sostegno per le famiglie
Le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni potranno essere sistemate in centri di accoglienza predisposti per gli sfollati. Per chi verrà trasferito è inoltre previsto il sostegno dello Stato destinato a facilitare il reinsediamento nelle nuove località. L’obiettivo è garantire alle famiglie, e soprattutto ai minori, condizioni di maggiore sicurezza in una regione che negli ultimi mesi è stata sottoposta a ripetuti attacchi con droni e missili.
Aumentano i raid russi e ucraini
La nuova evacuazione si inserisce in una fase caratterizzata dall’intensificazione delle operazioni aeree sia russe sia ucraine. L’aumento dei bombardamenti ha provocato negli ultimi mesi un incremento delle vittime civili su entrambi i fronti, rendendo ancora più urgente l’allontanamento della popolazione dalle aree maggiormente esposte.
Dnipropetrovsk, situata nella parte centro-orientale dell’Ucraina, è da tempo bersaglio di attacchi russi condotti attraverso droni e missili. La regione rimane quindi uno dei territori nei quali la situazione della sicurezza viene monitorata con particolare attenzione dalle autorità.
Kiev ha recuperato terreno a luglio
Nonostante la pressione militare russa, la situazione sul terreno presenta anche elementi che complicano il quadro. Secondo un’analisi dell’Agence France-Presse basata sui dati dell’Institute for the Study of War (Isw), infatti, le forze ucraine nel mese di luglio sono riuscite a riconquistare terreno proprio in alcune delle aree interessate dagli sviluppi militari nella regione.
La decisione di evacuare le famiglie con bambini riflette quindi soprattutto il livello di rischio per la popolazione civile, in un contesto nel quale gli attacchi aerei continuano e il fronte resta caratterizzato da combattimenti e cambiamenti nella situazione sul terreno.
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