Mosca è stata colpita da un massiccio lancio di droni: oltre 700 velivoli sono stati diretti verso la regione la notte scorsa. Lo ha riferito il sindaco Sergey Sobyanin, che ha aggiunto che i servizi di emergenza stanno lavorando sui luoghi in cui sono caduti i detriti.
I danni dopo la pioggia di droni su Mosca
A Kolomna, nella regione di Mosca, la caduta di detriti ha danneggiato un ufficio anagrafe, un negozio e le finestre di un edificio residenziale; un padiglione commerciale vicino al centro commerciale Globus è andato in fiamme dopo l’impatto. Kolomna e le aree urbane limitrofe hanno registrato danni agli edifici e interventi dei vigili del fuoco.
Il governatore Andrey Vorobyov ha documentato gli episodi sul suo canale Telegram e ha indicato che tre persone sono rimaste ferite a seguito degli impatti, tra cui un bambino di dieci anni. Nel distretto di Ramenskoye un bambino di dieci anni ha riportato una ferita da scheggia alla mano ed è stato ricoverato; nel distretto di Bogorodsky una donna ha ricevuto cure mediche dopo essere stata colpita da detriti. Un uomo di 27 anni è risultato ferito a Kolomna.
Intercettazioni e interventi di emergenza
Il sindaco Sobyanin ha precisato che una parte dei velivoli è stata intercettata e distrutta in volo e che le forze di soccorso stanno bonificando le aree nei punti di caduta. Ha sottolineato l’impegno dei servizi di emergenza nel rimuovere detriti e verificare la sicurezza degli edifici coinvolti.
I mezzi antincendio sono intervenuti per spegnere il rogo al padiglione commerciale e squadre mediche hanno prestato le prime cure ai feriti, trasferendo i casi più gravi in ospedale. Le autorità locali hanno avviato sopralluoghi per valutare la stabilità delle strutture colpite e per documentare i danni.
Bilancio iniziale e prossimi sviluppi
Le autorità locali hanno finora ricostruito gli eventi sul terreno e avviato gli interventi di assistenza alla popolazione colpita. Andrey Vorobyov ha fornito aggiornamenti sulle condizioni delle persone ferite e sulle aree interessate dagli impatti, mentre i servizi tecnici hanno iniziato le verifiche sugli edifici danneggiati.
Al di là dei soccorsi e delle operazioni di bonifica, le istituzioni regionali proseguiranno le verifiche per chiarire l’entità complessiva dei danni e la presenza di eventuali ordigni inesplosi nei siti raggiunti dai detriti. Il quadro resta in evoluzione sul piano operativo: i soccorsi continuano a presidiare le zone colpite e vengono raccolti elementi utili per le indagini sugli obiettivi del lancio.
