Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1 ha colpito l’area metropolitana di Granada, con epicentro vicino ad Alhendín e ipocentro molto superficiale a 2 km, provocando danni materiali e un flusso di segnalazioni al servizio di emergenza.
La scossa, avvenuta poco dopo l’una e quaranta della scorsa notte, ha generato telefonate al numero di emergenza e allertato i soccorsi locali mentre nei minuti successivi si sono registrate repliche. terremoto a Granada rimane la descrizione principale degli eventi nella provincia andalusa, con conseguenze concentrate soprattutto nelle località vicine all’epicentro.
Danni e interventi dei servizi di emergenza
I servizi di emergenza hanno ricevuto circa un centinaio di chiamate e hanno verificato danni alle strutture esterne degli edifici, con cadute di intonaco e distacchi di cornicioni; in diversi casi sono state segnalate lesioni a facciate e coperture, in particolare nella cittadina di Armilla, dove sono caduti oggetti dalle abitazioni.
Non risultano feriti né vittime nelle ricognizioni iniziali, e gli operatori hanno concentrato gli interventi sulle verifiche statiche degli edifici e sulle segnalazioni di pericolo immediato; la rete dei soccorsi ha limitato gli accessi alle aree più colpite per consentire i sopralluoghi tecnici e la messa in sicurezza di elementi pericolanti.
Sciame sismico, repliche e aree interessate
La scossa principale è stata seguita, sei minuti dopo, da una replica di magnitudo 2,6 con epicentro a Gojar, e la sequenza sismica si è inserita in un quadro che ieri aveva già registrato tre eventi minori nella stessa zona; la presenza di più scosse nel giro di ventiquattr’ore configura uno sciame sismico che le autorità locali stanno monitorando.
Le oscillazioni sono state avvertite non solo nella provincia di Granada ma anche in altre province dell’Andalusia, tra cui Jaen, Almeria, Malaga e Cordoba, con segnalazioni diffuse in località come Ogíjares, Churriana e Alhendín; gli enti tecnici manterranno la sorveglianza sulle repliche per valutare l’evoluzione del fenomeno.
La prima ricostruzione dei danni e la conta delle chiamate al 112 servono a modulare gli interventi sul territorio e a stabilire le priorità per eventuali ispezioni più approfondite degli immobili interessati dal sisma; per ora l’area resta sotto osservazione.
