Anticiclone subtropicale e aria calda manterranno condizioni di tempo prevalentemente stabile sull’Italia nella settimana di Ferragosto, con il caldo a Ferragosto pronto a consolidarsi e a produrre giornate caratterizzate da sole, afa e valori termici elevati.
Nel corso della settimana i modelli suggeriscono un nuovo impulso di calore che andrà a sommare agli episodi precedenti: le zone interne e le pianure saranno interessate da massime elevate, le minime rimarranno alte nelle ore notturne e non mancheranno le cosiddette notti tropicali in varie aree del Paese.
Previsioni dal 10 al 14 agosto: sole, afa e temporali sui rilievi
Da lunedì 10 agosto il tempo si presenterà prevalentemente soleggiato e caldo, con le massime inizialmente comprese tra 32 e 38 gradi e un progressivo aumento atteso nei giorni successivi, quando nelle aree interne si potranno registrare valori ancora più elevati. Le giornate centrali della settimana mostreranno un incremento termico che potrà portare le temperature diurne a oscillare tra 36 e 39 gradi nelle pianure e in alcune zone interne, con punte localmente prossime ai 40 gradi.
Parallelamente al caldo non saranno assenti fenomeni convettivi diurni: i classici temporali di calore si svilupperanno soprattutto nelle ore pomeridiane e serali sui rilievi, con maggiore probabilità sulle catene montuose. Tali fenomeni potranno essere anche intensi sul breve periodo, con rovesci forti, grandinate e raffiche localizzate, ma rimarranno in genere circoscritti alle creste e alle zone prealpine, con occasionali sconfinamenti verso le pianure limitrofe.
Ferragosto e prospettive dopo il weekend: dove e quando potrebbe cambiare
Il weekend di Ferragosto, e in particolare sabato 15 agosto, si preannuncia anch’esso segnato dal predominio dell’anticiclone; il sole sarà prevalente sulla maggior parte del territorio e l’aria calda manterrà condizioni di afa diffusa, specialmente nelle aree interne e sulle grandi pianure. Le aree costiere e le isole potranno beneficiare di lieve mitigazione termica vicino al mare, mentre l’entroterra continuerà a registrare le temperature più elevate.
Le regioni settentrionali potrebbero invece sperimentare un cambiamento più rapido rispetto al resto del Paese: a partire da una finestra temporale compresa tra il 17 e il 18 agosto l’ingresso di aria più temperata dal vicino occidentale potrebbe favorire un calo delle temperature e un aumento dell’instabilità al Nord, con temporali più diffusi e persistenti. Al Centro-Sud e sulle Isole, invece, il caldo a Ferragosto potrebbe resistere più a lungo, richiedendo più tempo per una attenuazione significativa.
Sul piano degli impatti pratici, il persistere delle alte temperature comporterà condizioni di disagio soprattutto nelle ore centrali della giornata e durante le ore notturne nelle grandi aree urbane e nella Pianura Padana, dove l’afa potrà risultare particolarmente marcata. Suggerimenti di carattere generale per contrastare il disagio includono comportamenti già noti: evitare esposizioni prolungate nelle ore più calde, consumare liquidi e proteggersi con abbigliamento e ombreggiature adeguate nelle ore di punta.
Le zone montuose meridionali e centrali mostreranno un doppio profilo: da un lato il caldo potrà raggiungere quote elevate durante il giorno, dall’altro le Alpi e l’Appennino rimarranno i punti più probabili per lo sviluppo di temporali pomeridiani e serali, destinati in alcuni casi a risultare intensi e localmente dannosi per grandine e raffiche.
In sintesi, l’anticiclone di matrice subtropicale manterrà il ruolo dominante anche nella fase di Ferragosto, portando giornate con sole e temperature ben oltre la media e punte locali fino a 40 gradi; una prima attenuazione del caldo è ipotizzabile per il Nord tra il 17 e il 18 agosto, mentre per una riduzione più diffusa occorrerà probabilmente attendere la parte finale del mese.
