L’allerta sulla situazione a Ceuta non riguarda soltanto una possibile nuova ondata migratoria. Secondo un dossier dell’intelligence italiana, il rischio di terrorismo di matrice islamista nella città autonoma spagnola sarebbe concreto e la campagna online che potrebbe precedere un nuovo esodo potrebbe essere sostenuta da una regia ancora non identificata. Il rapporto, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, sarebbe arrivato sul tavolo di Palazzo Chigi anche grazie alle informazioni messe in comune con i servizi segreti spagnoli.
Gli 007 monitorano le comunicazioni in vista del 15 agosto
I servizi italiani starebbero seguendo con particolare attenzione il passaparola che circola online in vista di una possibile nuova mobilitazione entro il 15 agosto. Al centro del monitoraggio ci sarebbero soprattutto le comunicazioni private e i gruppi utilizzati per organizzare e alimentare la mobilitazione.
In alcune conversazioni WhatsApp condivise all’interno di gruppi Facebook monitorati dagli investigatori sarebbe comparso anche un messaggio dal contenuto esplicito: “Colpiamoli il giorno 10 e non l’11. Ci sono manifestazioni per il giorno 9”. Le comunicazioni vengono considerate dagli 007 tra gli elementi utili per ricostruire modalità e tempistiche della possibile nuova ondata.
Una campagna che passa da TikTok a WhatsApp
Secondo il dossier, la mobilitazione sarebbe alimentata attraverso una rete che coinvolgerebbe diversi social network. Alcuni utenti di TikTok invierebbero infatti collegamenti a gruppi WhatsApp, che a loro volta verrebbero rilanciati all’interno di gruppi Facebook.
Particolarmente significativa sarebbe anche la provenienza dei numeri telefonici coinvolti nelle comunicazioni monitorate. Oltre a quelli riconducibili all’area nordafricana, ne sarebbero stati individuati alcuni provenienti da Stati Uniti, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal.
Ceuta, l’intelligence: “Una regia per la campagna”
Gli investigatori ritengono che dietro questa attività possa esserci una struttura organizzata. Nel rapporto si parla infatti di una “regia per la campagna”, anche se al momento non sarebbe stato possibile attribuirla con certezza a uno specifico soggetto o attore. Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda l’eventuale utilizzo dei gruppi da parte dei “trafficanti di esseri umani”, che potrebbero sfruttare questi canali per favorire e organizzare gli spostamenti verso Ceuta.
Il timore di una radicalizzazione jihadista a Ceuta
L’aspetto più delicato evidenziato dal dossier riguarda però la sicurezza. Secondo gli 007, Ceuta potrebbe trasformarsi in un luogo di “radicalizzazione e reclutamento jihadista”, aumentando ulteriormente i rischi legati alla situazione migratoria.
Il quadro viene osservato con particolare attenzione anche alla luce di quanto accade nella vicina Fnideq, in territorio marocchino. L’area è stata infatti interessata più volte da operazioni antiterrorismo condotte congiuntamente da Spagna e Marocco, finalizzate a individuare e smantellare reti jihadiste attive oltre confine.
Madrid rafforza il dispositivo di sicurezza
Nel frattempo la Spagna ha deciso di aumentare le misure di sicurezza attorno a Ceuta. Madrid ha predisposto una barriera galleggiante lunga circa 500 metri e ha rafforzato la presenza militare con due fregate e circa duemila soldati.
A questo dispositivo si aggiunge un maggiore impiego delle forze di sicurezza spagnole, con un rafforzamento delle attività della Guardia Civil e della Policía Nacional. Le autorità si preparano così a un possibile nuovo episodio di pressione migratoria, mentre l’allerta degli apparati di sicurezza si estende anche al rischio di infiltrazioni e radicalizzazione.
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