Dopo ore di indiscrezioni e notizie non confermate relative a un suo presunto ricovero d’urgenza, Gianni Sperti ha deciso di fare chiarezza. Attraverso alcune dichiarazioni affidate ai propri canali social, lo storico opinionista televisivo di Uomini e Donne, ha precisato il quadro clinico, esprimendo al contempo profondo disappunto per la diffusione non autorizzata di notizie riguardanti la sua sfera privata.
La vicenda ha preso piede in seguito ad alcune segnalazioni diffuse in rete da parte di utenti che lo avevano notato all’interno di un presidio sanitario, innescando una rapida catena di illazioni sul suo stato di salute. Un’ingerenza che ha spinto il volto TV a intervenire pubblicamente per rassicurare l’opinione pubblica e la propria platea di sostenitori.
La nota sulla privacy e la smentita dell’allarme: il messaggio di Gianni Sperti
Sperti ha aperto il suo intervento ribadendo una linea di condotta improntata al riserbo sui temi personali: “Partiamo da un presupposto: non mi è mai piaciuto speculare sulla salute, non l’ho mai fatto e non inizierò certo adesso. Non mi piace suscitare compassione e, quando posso, preferisco evitare di far preoccupare le persone che mi vogliono bene, la mia famiglia e chi mi segue. Purtroppo qualcuno mi ha visto in ospedale e si è permesso di divulgare la notizia sui social senza il mio consenso, non rispettando la mia privacy. Per questo mi trovo a rassicurare tutte le persone che in queste ore mi hanno scritto con affetto e preoccupazione”.

Degenza programmata al De Bellis
Entrando nel merito del quadro medico, Sperti ha derubricato l’episodio a un ordinario decorso operatorio, escludendo qualsiasi carattere d’emergenza: “Sì, ho affrontato un intervento programmato, non d’urgenza e fortunatamente è andato tutto bene, anzi sto benissimo, direi persino meglio di prima. Vi ringrazio di cuore per il vostro affetto e per il calore che mi avete dimostrato”. A margine del chiarimento, il personaggio televisivo ha infine rivolto una nota di plauso alla struttura sanitaria che ne ha curato l’assistenza: “Ne approfitto per ringraziare tutta l’équipe medica del reparto di chirurgia dell’ospedale De Bellis di Castellana Grotte, un centro universitario di ricerca d’eccellenza”.
