Una tessera di Futuro Nazionale già stampata, accompagnata da una lettera di benvenuto firmata da Roberto Vannacci è stato quanto ha trovato nella cassetta della posta Francesca Caterina Laquale, ventenne di Santeramo in Colle, in provincia di Bari. La ragazza, però, sostiene di non avere mai chiesto di aderire al partito né autorizzato l’utilizzo dei propri dati personali. Per questo ha presentato una denuncia ai carabinieri. La vicenda è stata raccontata dal Fatto Quotidiano e arriva mentre Vannacci ha annunciato il superamento dei 130mila iscritti a Futuro Nazionale.
Futuro Nazionale, la tessera arrivata senza alcuna richiesta
La busta è stata recapitata l’8 luglio. All’interno, oltre alla tessera nominale, c’era una lettera indirizzata alla giovane con il suo doppio nome e il suo indirizzo completo. “Ciao Francesca Caterina, lasciatelo dire: quella che hai tra le mani non è solo una tessera. È la testimonianza del tuo impegno per difendere la nostra terra“, si legge nel documento firmato dal presidente di Futuro Nazionale. Un impegno che, secondo la ventenne, non sarebbe mai esistito. “All’inizio pensavo fosse uno scherzo creato con l’intelligenza artificiale da mio fratello“, ha raccontato al Fatto Quotidiano. Una volta verificata l’autenticità della tessera, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e di contattare la segreteria nazionale del partito. “Non ho mai firmato alcuna richiesta di adesione e, soprattutto, non condivido molte delle idee proclamate da Vannacci”, ha spiegato. La ragazza ha quindi chiesto di essere cancellata dall’elenco degli iscritti e di ricevere una copia dell’eventuale modulo utilizzato per il tesseramento.
La denuncia: “Credo ci sia stato un furto d’identità”
Lei esclude che possa essersi trattato di uno scambio di persona. “Ho un doppio nome sui documenti e nella lettera compare per esteso. Anche l’indirizzo è esatto, dal numero civico a tutti gli altri dati”, ha sottolineato. La giovane vuole ora sapere chi abbia utilizzato le sue informazioni personali e come sia stata autorizzata un’adesione che sostiene di non avere mai sottoscritto. Il suo, inoltre, potrebbe non essere un caso isolato: almeno altri cinque ragazzi della stessa età, residenti a Santeramo in Colle, avrebbero ricevuto una tessera analoga.“Molti probabilmente non ci hanno nemmeno fatto caso. Magari l’hanno scambiata per pubblicità e l’hanno buttata via senza sapere di risultare iscritti”, ha aggiunto la ventenne.
La risposta del partito: “Stiamo recuperando il modulo”
Annamaria Frigo, responsabile nazionale del tesseramento e garante della privacy di Futuro Nazionale, ha confermato al Fatto Quotidiano l’apertura di una verifica interna. Secondo le prime ricostruzioni, l’iscrizione sarebbe passata dal comitato costituente di Santeramo in Colle, guidato dal referente locale Maurizio Scaramuzzi. “Stiamo recuperando il modulo cartaceo per ricostruire con precisione quanto accaduto”, ha dichiarato Frigo. Nel frattempo, dopo aver ricevuto la Pec della ragazza, il partito avrebbe cancellato i suoi dati dai registri.La responsabile non ha escluso un errore o un’iniziativa non autorizzata, ma ha anche evocato la possibilità di azioni compiute per screditare il movimento. “Se dovessero emergere nostre responsabilità, chiederemo scusa alla ragazza“, ha assicurato. Resta ora da chiarire chi abbia compilato il modulo e da dove provengano i dati utilizzati per l’iscrizione.
