Gli incendi che stanno devastando la regione di Madrid hanno costretto complessivamente 40mila persone ad abbandonare le proprie abitazioni o a rimanere confinate al loro interno. A rendere ancora più difficili le operazioni di spegnimento sono i forti venti, che trasportano le braci anche a grande distanza e rischiano di far avanzare ulteriormente le fiamme.
A descrivere la situazione come “molto complicata” è stato Francisco Martín Aguirre, delegato del governo nella Comunità di Madrid. Durante una conferenza stampa, il rappresentante dell’esecutivo ha avvertito che l’emergenza potrebbe protrarsi almeno fino alla serata del 24 luglio.
Incendio vicino a Madrid “al suo apice”: impossibile contenerlo
Carlos Novillo, responsabile della gestione delle emergenze del governo regionale di Madrid, ha dichiarato che l’incendio boschivo divampato nei pressi della capitale ha raggiunto il proprio “apice” e, in questa fase, è impossibile da controllare. “L’incendio ha raggiunto il suo momento più critico e attualmente supera la capacità dei vigili del fuoco di contenerlo“, ha spiegato Novillo ai giornalisti. Le squadre impegnate sul campo non riescono dunque a circoscrivere il fronte delle fiamme, mentre migliaia di persone sono già state costrette a lasciare le proprie case.
Incendi a Madrid, i forti venti alimentano le fiamme
“Le previsioni indicano che il vento persisterà e che, di conseguenza, l’incendio potrebbe continuare a propagarsi fino a questa sera“, ha spiegato Martín Aguirre. Il delegato del governo ha inoltre precisato di “non poter escludere ulteriori evacuazioni e confinamenti”
Nelle ultime ore i tre principali incendi attivi nella regione di Madrid si sono uniti, formando un unico fronte nella zona occidentale. Le fiamme hanno interessato soprattutto i territori di Villa del Prado, San Martín de Valdeiglesias e Aldea del Fresno, per poi minacciare altri centri abitati.
Le autorità hanno disposto evacuazioni anche a Chapinería, Navas del Rey, Colmenar del Arroyo, Fresnedillas de la Oliva e Robledo de Chavela. In altri comuni, tra cui Navalagamella, Pelayos de la Presa e San Martín de Valdeiglesias, alla popolazione è stato ordinato di restare al chiuso con porte e finestre serrate.
Dichiarata l’emergenza nazionale
Il governo spagnolo ha dichiarato l’emergenza nazionale per gli incendi che stanno colpendo la Comunità di Madrid e la vicina provincia di Ávila. La decisione permette all’esecutivo centrale di assumere la direzione delle operazioni e coordinare l’impiego dei mezzi provenienti dalle diverse amministrazioni.
Sul territorio sono stati dispiegati vigili del fuoco, agenti forestali, volontari della Protezione civile e militari dell’Unità militare di emergenza. Madrid ha inoltre mobilitato autobus per trasferire gli sfollati nei centri di accoglienza allestiti nei comuni vicini.
Particolare preoccupazione desta anche l’incendio partito da Burgohondo, nella provincia di Ávila. Le autorità temono che possa raggiungere il fronte attivo nella regione madrilena, dando origine a un incendio ancora più esteso.
In attesa che il vento perda intensità, l’indicazione per la popolazione rimane quella di seguire gli ordini delle autorità e non avvicinarsi alle aree interessate. L’evoluzione delle fiamme, tuttavia, resta ancora imprevedibile.
