Il percorso del provvedimento che potrebbe riaprire le porte del Servizio sanitario ai medici sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19 subisce un nuovo stop. L’emendamento presentato da Fratelli d’Italia, inserito nel disegno di legge sulle professioni sanitarie, non approderà infatti la prossima settimana all’esame della Commissione Affari sociali della Camera, segno che il confronto politico all’interno della maggioranza è ancora lontano da una soluzione.
Il disegno di legge non arriva in Commissione
Il disegno di legge contenente la norma sul possibile reintegro dei medici no vax non è stato inserito nell’ordine del giorno della prossima settimana della Commissione Affari sociali di Montecitorio.
Si tratta di un ulteriore rinvio, considerando che già nei giorni scorsi era atteso il conferimento del mandato al relatore. Al termine dell’ultimo ufficio di presidenza della Commissione, mercoledì scorso, l’obiettivo indicato era ancora quello di concludere l’esame in sede referente entro la prossima settimana. L’iter, invece, si è nuovamente fermato.
Le divisioni nella maggioranza frenano il provvedimento
Secondo quanto riferiscono diverse fonti parlamentari, il rinvio conferma che il confronto politico sul tema resta aperto.
A pesare sul destino dell’emendamento sono soprattutto le differenti posizioni all’interno della stessa maggioranza di governo. Le divergenze riguardano in particolare Fratelli d’Italia e Forza Italia, che non avrebbero ancora trovato una sintesi sulla proposta relativa al reintegro dei professionisti sanitari.
Sullo sfondo anche le tensioni al Ministero della Salute
Oltre alle distanze tra i partiti di maggioranza, sul dossier incidono anche le frizioni emerse all’interno del Ministero della Salute.
Secondo quanto riportato da fonti parlamentari, restano infatti sul tavolo le tensioni tra il ministro della Salute Orazio Schillaci e il sottosegretario Marcello Gemmato. Un quadro politico ancora irrisolto che, almeno per il momento, impedisce al disegno di legge di proseguire il proprio iter parlamentare e lascia in sospeso la questione del possibile reintegro dei medici no vax.
