Le partenze estive coincidono con uno dei periodi di maggiore traffico sulle strade italiane, ma anche con un nuovo aumento dei costi per chi sceglie di viaggiare in auto. Nelle ultime settimane i prezzi dei carburanti hanno registrato una nuova crescita, trainati dall’andamento del petrolio sui mercati internazionali e dalle tensioni geopolitiche che continuano a influenzare il settore energetico.
Il risultato è che fare rifornimento, soprattutto lungo la rete autostradale, è diventato sensibilmente più caro rispetto ai distributori cittadini. Per chi affronta lunghi spostamenti, anche pochi centesimi di differenza al litro possono tradursi in decine di euro in più nell’arco dell’intero viaggio, incidendo in modo significativo sul budget destinato alle vacanze.
Quanto costa un pieno da 50 litri
Prendendo come riferimento un’auto con un serbatoio da 50 litri, un pieno ai prezzi medi rilevati in autostrada comporta una spesa ormai superiore ai 100 euro.
Con la benzina a 2,059 euro al litro, il costo complessivo arriva a 102,95 euro. Per il diesel, con un prezzo medio di 2,228 euro al litro, servono invece 111,40 euro per riempire completamente il serbatoio.
Per una famiglia che percorre diverse centinaia di chilometri durante le ferie, la spesa può crescere rapidamente. Un viaggio di andata e ritorno, soprattutto verso le località del Sud Italia o le principali mete turistiche, può richiedere anche due pieni completi, portando il costo del carburante a superare i 200 euro.
I prezzi sulle autostrade
Le aree di servizio autostradali continuano a essere le più costose per il rifornimento. Oltre ai maggiori costi di gestione delle infrastrutture aperte 24 ore su 24, incidono le concessioni e una concorrenza più limitata rispetto alla rete ordinaria.
Per questo motivo il divario con gli impianti situati nei centri urbani o lungo le strade statali può arrivare anche a 20-30 centesimi al litro, con una differenza che, su un pieno, può superare i 10 euro.
Chi programma il viaggio può quindi ridurre la spesa effettuando il pieno prima di entrare in autostrada oppure approfittando delle uscite intermedie, dove spesso i distributori praticano prezzi più bassi. Anche le applicazioni che confrontano in tempo reale le tariffe dei carburanti possono aiutare a individuare il punto vendita più conveniente.
Perché il petrolio sta salendo
Alla base dell’aumento dei carburanti c’è il rialzo delle quotazioni del petrolio greggio, influenzato dall’incertezza internazionale.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare quelle che interessano lo Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il trasporto del greggio, hanno alimentato i timori di possibili interruzioni delle forniture. A questo si aggiungono le decisioni dei Paesi produttori e le aspettative dei mercati, che tendono a riflettersi rapidamente sui prezzi alla pompa.
Quando il costo del petrolio aumenta, gli effetti arrivano anche ai distributori, sebbene sul prezzo finale incidano anche altri fattori come i costi di raffinazione, trasporto, distribuzione, oltre alle accise e all’IVA, che rappresentano una parte importante del prezzo pagato dagli automobilisti.
Come risparmiare durante il viaggio
Pur non potendo incidere sull’andamento dei mercati, gli automobilisti possono adottare alcune strategie per contenere la spesa durante gli spostamenti estivi.
Tra i consigli più efficaci ci sono:
- fare rifornimento prima di entrare in autostrada o subito dopo l’uscita, dove i prezzi sono generalmente più bassi;
- utilizzare app o il portale Osservaprezzi Carburanti per confrontare le tariffe dei distributori e scegliere il più conveniente;
- evitare di pranzare negli autogrill, preparando un panino o portando cibo e bevande da casa: secondo diverse rilevazioni, acqua, snack e panini nelle aree di servizio possono costare anche il doppio o il triplo rispetto a supermercati e bar cittadini.
- viaggiare nelle ore più fresche della giornata, così da ridurre il lavoro del climatizzatore e, di conseguenza, i consumi di carburante.
- mantenere una velocità costante, evitando brusche accelerazioni e frenate che fanno aumentare i consumi;
- eliminare box da tetto, portabici o portapacchi quando non servono: aumentano la resistenza aerodinamica e possono far consumare sensibilmente di più nei lunghi tragitti autostradali.
- controllare la pressione degli pneumatici prima della partenza, perché gomme sgonfie aumentano il consumo di carburante e si usurano più rapidamente;
- evitare pesi inutili nel bagagliaio, così da alleggerire il veicolo e migliorare l’efficienza.
Con milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio nelle prossime settimane, anche piccoli accorgimenti possono tradursi in un risparmio concreto. Tra carburante, pedaggi e soste, pianificare il viaggio con attenzione può fare la differenza e alleggerire il costo complessivo delle vacanze.
