Italia Viva ha fissato alla Leopolda del 2-3-4 ottobre la tappa in cui definire il proprio candidato alle primarie. Matteo Renzi ha parlato di «un’area riformista in grado di aggiungere ciò che occorre per vincere prima e governare poi», indicandola come decisiva per competere e governare. In un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Italia Viva ha annunciato la chiusura delle «primarie delle idee» alla Leopolda e la presentazione di un candidato alle primarie.
Renzi ha spiegato che il partito intende distinguersi soprattutto sulle proposte, con priorità a sicurezza, innovazione e costo della vita, più che sui nomi. Ha aggiunto che, in caso di primarie, Italia Viva presenterà un proprio candidato. Ha indicato una preferenza per profili con esperienza amministrativa, «chi ha fatto o sta facendo il sindaco», evitando però di «tirare la giacchetta» a figure come Silvia Salis o Gaetano Manfredi. «Alla Leopolda del 2-3-4 ottobre concluderemo il percorso delle primarie delle idee e avremo anche il nome che ci rappresenterà alle primarie».
Strategia e calendario della Leopolda
Renzi, alla guida di Italia Viva, ha legato l’appuntamento fiorentino alla conclusione del cantiere programmatico avviato con le «primarie delle idee». Il partito ha indicato le primarie come via preferibile per la scelta dei candidati e considera la tre giorni della Leopolda la sede per chiudere il percorso e formalizzare il nome con cui presentarsi alla competizione.
Alleanze, listino e il caso Roggero: parla Matteo Renzi
Sul quadro delle alleanze, Renzi ha ribadito che non entrerà «nel listino del premio di maggioranza». Ha escluso l’ipotesi di andare in Parlamento grazie ai voti del M5s e di Avs: «Mi chiamo Matteo Renzi: se entro, entro coi miei voti e con le mie forze, non elemosinando un seggio dalla coalizione».
Sul caso Roggero ha definito «vergognosa la strumentalizzazione» e ha osservato che «in punta di diritto il quadro è chiaro: Roggero non poteva sparare come ha fatto». La vicenda, ha aggiunto, ha scatenato «un dibattito acceso», invitando a maggiore sensibilità rispetto alle tifoserie. La Leopolda del 2-3-4 ottobre resta l’appuntamento in cui Italia Viva punta a chiudere il confronto interno e ufficializzare il nome da portare alle primarie.
