Matteo Salvini ha fatto visita a Mario Roggero nel carcere di Bollate in mattinata, accompagnato dai deputati leghisti Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti. L’incontro è avvenuto mentre una delegazione dei Giovani della Lega esponeva cartelli e uno striscione con la scritta «Grazia per Mario Roggero» fuori dal penitenziario. L’avvocato Stefano Marcolini è atteso alle 12 come visitatore ufficiale della giornata.
Roggero, 72 anni, gioielliere di Grinzane Cavour, ha trascorso la prima notte nella casa circondariale ed è stato trasferito nel reparto a regime ordinario. Fonti interne alla struttura hanno confermato la notte in cella e hanno aggiunto: «È molto provato. Dopo essere entrato ha pianto». I parlamentari leghisti hanno lasciato l’area dopo colloqui con i familiari e con gli operatori del penitenziario.
Visita di Salvini a Roggero in carcere
Secondo le stesse fonti interne, l’avvocato sarà il visitatore ufficiale della giornata e il trasferimento di Roggero è avvenuto nel reparto a regime ordinario, come per la generalità dei detenuti non sottoposti a circuiti di elevata vigilanza. All’esterno, la presenza dei Giovani della Lega con cartelli e striscione ha accompagnato l’arrivo della delegazione politica.
Reazioni politiche e mobilitazione
Antonio Tajani, intervistato dal Messaggero, ha ribadito il suo giudizio: «Ha sbagliato, ed è colpevole per quello che ha fatto», aggiungendo che Roggero «va perdonato, perché va anche capito quello che ha subito». La presenza di esponenti del centrodestra a Bollate e la linea tenuta dai leader confermano che il caso è diventato un punto di confronto politico nazionale.
Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, ha detto che il partito intensificherà la mobilitazione sulla legittima difesa e ha annunciato che «dal prossimo fine settimana saremo presenti con gazebo in tutta Italia» per promuovere una proposta di riforma normativa, tassello che si aggiunge alla rete di iniziative sul territorio.
