La rimonta dell’Argentina nella semifinale del Mondiale 2026 ha spezzato il sogno dell’Inghilterra di tornare a giocare una finale iridata sessant’anni dopo l’unico trionfo del 1966. Tra i primi a commentare la sconfitta c’è stato il principe William, grande appassionato di calcio e presidente della Football Association, che ha pubblicato un messaggio sui social rivolto alla nazionale inglese dopo il 2-1 subito ad Atlanta.
Il principe devastato
Sul proprio profilo X, l’erede al trono britannico ha scritto di essere “devastato” (“gutted”) per il risultato, ma ha invitato i giocatori a essere orgogliosi del percorso compiuto. “Tenete la testa alta. Avete giocato un torneo incredibile e avete ispirato tantissime persone lungo il cammino. Questa è probabilmente la squadra inglese più completa vista in un grande torneo. Grazie a tutti i giocatori, allo staff e a Thomas Tuchel”, ha scritto William nel messaggio diventato rapidamente virale.
L’Inghilterra aveva assaporato la qualificazione alla finale grazie al vantaggio firmato da Anthony Gordon, ma negli ultimi minuti l’Argentina ha ribaltato tutto con le reti di Enzo Fernández e Lautaro Martínez, quest’ultimo servito da Lionel Messi nei minuti di recupero. Il successo ha regalato all’Albiceleste la seconda finale mondiale consecutiva, dove affronterà la Spagna.
La polemica sullo striscione delle Falkland
La semifinale è stata seguita anche da una forte coda politica. Al termine della partita alcuni giocatori argentini hanno festeggiato esponendo uno striscione con la scritta “Las Malvinas son Argentinas”, riferimento alla storica contesa sulle Isole Falkland (Malvine) tra Regno Unito e Argentina. Il gesto ha provocato dure reazioni da parte del governo britannico e potrebbe finire anche all’attenzione della FIFA, che vieta manifestazioni di carattere politico durante le competizioni ufficiali.
Sfumato il sogno mondiale, la nazionale di Thomas Tuchel tornerà in campo per la finale che assegnerà il terzo posto, mentre William ha scelto di chiudere il suo messaggio con un invito all’ottimismo: nonostante la delusione, il torneo disputato dall’Inghilterra rappresenta, secondo il principe, una base solida su cui costruire il futuro del calcio inglese.
