A seguito del crollo avvenuto questa mattina nel Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione, la Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati ha spiegato che l’orario dell’evento, le 6 di mattina, ha evitato conseguenze ben più gravi. Nella stessa nota l’Anm ha sollecitato il Governo a intervenire con urgenza, collegando l’episodio a criticità diffuse nell’edilizia giudiziaria.
“Esprimiamo profonda preoccupazione per il crollo verificatosi questa mattina all’interno del Palazzo di Giustizia di Bolzano, nell’area interessata dai lavori di ristrutturazione“, si legge nella nota della Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm, che esprime vicinanza “al personale del Tribunale e alle maestranze impegnate nel cantiere“.
Le richieste dell’Anm sui palazzi di giustizia al governo
L’ANM ritiene che ci siano gravi criticità nei palazzi di giustizia, sollecitando un intervento del governo. L’associazione ha chiarito che l’evento “non può essere considerato un episodio isolato” e ha chiesto interventi immediati per mettere in sicurezza le sedi giudiziarie. Le priorità indicate sono tre: riconoscere la messa in sicurezza delle strutture come esigenza primaria, destinare risorse “immediate e adeguate” all’edilizia giudiziaria, non lasciare al caso la sicurezza di chi lavora o accede ai palazzi di giustizia. Nella nota si avverte il rischio concreto che “un’emergenza annunciata” si trasformi “in una tragedia” se ritardi e manutenzioni carenti dovessero proseguire.
La Giunta Esecutiva Centrale ha inoltre ricordato di aver consegnato al Governo un dossier fotografico con oltre 500 immagini che documentano il degrado di numerosi uffici giudiziari. Il materiale è presentato come base documentale delle richieste e come strumento per orientare decisioni rapide su priorità e cantieri.
Il dossier e le verifiche attese dal governo
Sul piano operativo, l’associazione invita l’esecutivo a rispondere formalmente al dossier, avviando sopralluoghi, verifiche strutturali e stanziamenti mirati per gli interventi più urgenti. L’ANM lega questa agenda alla tenuta quotidiana degli uffici: l’obiettivo dichiarato è garantire sicurezza e dignità del lavoro nelle sedi esistenti, evitando di disperdere risorse in progetti non prioritari.
Nello stesso passaggio, la Giunta Esecutiva Centrale critica le discussioni sull’apertura o riapertura di piccoli tribunali quando, a suo giudizio, non sarebbero ancora assicurate condizioni adeguate nelle sedi oggi operative. Il richiamo è a riorientare le scelte: prima la messa in sicurezza degli edifici, poi eventuali espansioni della rete giudiziaria.
La cornice resta quella di un’attenzione alta sulla sicurezza delle infrastrutture pubbliche: la sentenza sul crollo del ponte Morandi a Genova è attesa oggi alle 14.
