Le tensioni attorno a Sigfrido Ranucci, il caso Lavitola e il futuro di Report sono arrivate sotto i riflettori di Filorosso, il programma di Rai 2 condotto da Antonino Monteleone.
Tra gli ospiti dell’ultima puntata, l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris. ll giurista si è espresso sulla complessità degli scenari che circondano il caso, dichiarando: “Ci sono molte domande a cui tutti quanti attendiamo una risposta. Penso che Ranucci sia entrato in un gioco grande. Quando si entra nei circuiti, soprattutto di alcuni ambienti massonici e di un potere occulto del nostro Paese, si sta in un gioco talmente enorme che può accadere di tutto. Io credo non sia giusto far passare una figura così importante per una persona di cui dubitare. Voglio ancora credere, e ci credo, che la magistratura e la polizia giudiziaria facciano piena luce. Per me, in questo momento, Sigfrido Ranucci è persona offesa nel reato di strage“
Lo stop alle repliche e lo scontro in corso: “Interruzione grave e ingiustificabile”
Dal piano giudiziario l’attenzione si è spostata poi su quello editoriale, con un focus sulle recenti decisioni di Viale Mazzini riguardanti la programmazione estiva. Un quadro che, secondo il giurista, ha giustificato la necessità di tutelare Report anche sul piano delle scelte di palinsesto della Rai. De Magistris, infatti, ha allargato la sua analisi contestando apertamente la decisione di sospendere le repliche di Report e affrontando sia la cronaca degli attentati subiti dal conduttore, sia i recenti sviluppi: “Tre rapide considerazioni. La prima: trovo grave e ingiustificabile che siano state interrotte le repliche di Report, perché è un patrimonio del servizio pubblico italiano. Ci lavora Ranucci, ma ci lavorano tanti vostri colleghi bravi, coraggiosi e competenti. La seconda considerazione: cerchiamo di attenerci ai fatti, con la massima fiducia nei Carabinieri e nella Magistratura. Ranucci ha avuto un attentato, un attentato serio, un’esplosione; allo stato è parte lesa. Terza: Report ha toccato nel corso della storia, e soprattutto Ranucci negli ultimi tempi, interessi molto alti. Intrecci, ambienti torbidi con menti raffinatissime. La vicenda è molto delicata e penso sia solo all’inizio. Vedo molta melma. Chiudo dicendo che, per tutti noi, c’è un’esigenza di verità e giustizia la più profonda possibile. Proprio perché crediamo in Report, bisogna dissipare qualsiasi tipo di ombra che, per quanto mi riguarda, per ora non vedo”.
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