14 luglio 2026 – Una tragedia ha sconvolto Napoli e il quartiere di Scampia. Una ragazza di 13 anni è morta nella tarda mattinata di lunedì 13 luglio dopo essere precipitata dal decimo piano della palazzina in cui viveva con la famiglia, in via Antonio Labriola.
L’allarme è scattato intorno all’ora di pranzo. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, ma per la giovane non c’era ormai più nulla da fare. La caduta si è rivelata fatale e i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso. I soccorritori hanno inoltre assistito alcuni familiari della ragazza, colti da malore dopo aver appreso quanto accaduto.
La salma è stata posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso, mentre gli investigatori hanno avviato immediatamente le verifiche per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.
L’ipotesi della lite per il cellulare
Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti ci sarebbe una discussione avvenuta tra la tredicenne e la madre nelle ore precedenti alla tragedia. Secondo le prime indiscrezioni emerse, il litigio potrebbe essere stato legato all’utilizzo del telefono cellulare.
Si tratta però di una pista ancora tutta da verificare. Al momento non esistono conferme ufficiali sul contenuto della lite né su un eventuale collegamento diretto con quanto accaduto successivamente. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e informazioni per comprendere il contesto in cui si è maturato il dramma.
Alcune persone che conoscevano la famiglia hanno raccontato che la ragazza viveva con la madre soltanto da un periodo relativamente recente. In precedenza avrebbe trascorso parte della propria crescita con altri familiari, tra cui le nonne.
Le indagini della Questura di Napoli
Le indagini sono affidate agli agenti della Questura di Napoli e del commissariato di Scampia, intervenuti nell’abitazione e nell’area circostante subito dopo la tragedia.
Secondo quanto emerso finora, al momento della caduta la madre si trovava all’interno dell’appartamento, ma in un’altra stanza. Gli accertamenti puntano a ricostruire con precisione gli ultimi momenti della ragazza e il contesto familiare in cui viveva.
Gli investigatori stanno inoltre verificando ogni elemento utile a chiarire la vicenda, compresi eventuali percorsi di supporto o situazioni di fragilità già note ai servizi territoriali.
La comunità di Scampia è rimasta profondamente colpita dalla morte della giovane. Nelle ore successive alla tragedia, residenti e vicini si sono stretti attorno alla famiglia mentre proseguono gli accertamenti della magistratura, chiamata a fare piena luce su quanto accaduto.
