Il volo 5411 di Wizz Air UK, operato da Ascend Airways con un Boeing 737 Max, decollò nell’aprile 2025 dall’aeroporto di Luton con una configurazione di decollo non corretta. Lo riferisce il Corriere della Sera.
Il bollettino dell’AAIB ha ricostruito che la squadra non ha aggiornato le V speeds nel Flight Management Computer dopo l’autorizzazione a partire dall’intersezione A, impostando di fatto una potenza coerente con un decollo dall’intera pista e non dal punto accorciato.
Ne sono derivati una spinta massima dell’82,1% contro l’85,2% richiesta per l’intersezione, una corsa più lunga del previsto, il distacco da terra con 162 metri di pista pavimentata residua e una salita iniziale che gli investigatori hanno giudicato inferiore agli standard internazionali di sicurezza. Il collegamento Londra–Atene trasportava 162 passeggeri, due piloti e quattro assistenti di volo ed è atterrato regolarmente ad Atene senza conseguenze operative.
Dati di volo e ricostruzione tecnica
Dai parametri registrati e dall’analisi dei tracciati emerge che, al momento del liftoff, l’aereo viaggiava a circa 276 km/h, cioè 16 km/h in meno rispetto alla velocità richiesta per la configurazione corretta di decollo. L’AAIB ha specificato che l’impostazione di spinta era quella prevista per un decollo dalla pista completa, non per l’intersezione selezionata, e ha sintetizzato gli effetti in tre elementi: «un’impostazione della potenza inferiore a quella richiesta, una corsa di decollo prolungata e una salita iniziale lenta».
Per valutare margini e dinamica, l’agenzia britannica ha incrociato i registratori di volo con i filmati delle telecamere di sorveglianza dello scalo e con i dati forniti da tre siti di monitoraggio dei voli. I video hanno consentito un confronto visivo tra il profilo del volo 5411 e decolli standard dallo stesso punto della pista, mentre i tracciati radar hanno mostrato il velivolo in salita a 274 metri di quota a circa 0,8 miglia nautiche dall’aeroporto, confermando una performance di salita più lenta del normale rispetto ai decolli effettuati dall’intera pista.
Cause operative e assenza di anomalie tecniche
L’AAIB ha attribuito l’evento a un errore procedurale dell’equipaggio, indicando come causa immediata la mancata verifica e il successivo errato inserimento delle prestazioni di decollo nel sistema di gestione del volo dopo la variazione del punto di partenza. Non sono state riscontrate carenze tecniche del velivolo né evidenze di deficit nel sistema di gestione della sicurezza di Wizz Air.
Il profilo operativo conferma che, partendo dall’intersezione A, erano disponibili 1.771 metri di corsa di decollo su 2.116 metri totali della pista. L’impostazione di spinta incoerente con la distanza realmente utilizzabile ha allungato la corsa, ridotto il margine residuo e determinato una salita iniziale meno efficiente. Nonostante questo, il volo ha proseguito e completato la tratta fino ad Atene senza danni ai passeggeri o necessità di deviazioni.
La risposta di Wizz Air e il tema del wet lease
La compagnia ha risposto ricordando la natura dell’operazione e la centralità della gestione della sicurezza. «La sicurezza è la nostra priorità assoluta», ha affermato Wizz Air, sottolineando che il collegamento era operato da Ascend Airways in wet lease e che l’operatore terzo deve soddisfare requisiti normativi e operativi rigorosi ed è soggetto a vigilanza continua. Nel bollettino l’AAIB ha qualificato l’episodio come un errore procedurale isolato dell’equipaggio.
Il caso ha riportato l’attenzione sulle pratiche di supervisione e controllo degli accordi di wet lease, soprattutto quando la conduzione del volo è affidata a operatori esterni per conto di grandi vettori a basso costo. Ascend Airways risulta oggi non più attiva come vettore charter. L’analisi tecnica dell’AAIB resta la base per eventuali raccomandazioni operative o formative rivolte sia agli equipaggi sia agli operatori che forniscono capacità in wet lease.
Pubblicazione del bollettino e prossimi passi
Il documento dell’AAIB è stato pubblicato il 9 luglio e riporta che non sono emerse carenze strutturali del velivolo né problemi sistemici nella gestione della sicurezza del vettore committente. L’agenzia ha indicato che eventuali provvedimenti formali o ulteriori raccomandazioni saranno resi noti nel corso dell’istruttoria, una volta completata la valutazione delle evidenze raccolte tra registratori, immagini e tracciati radar.
