Una nuova ordinanza scuote il Lago di Como: a Varenna scatta il divieto assoluto di circolare a torso nudo o in costume da bagno tra le vie del centro, nei negozi e nelle aree pubbliche. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie che variano dai 50 ai 200 euro. Il provvedimento esclude le spiagge, i moli e le banchine d’attracco, ma mira a preservare il decoro del borgo. Questa misura rientra in una strategia più ampia dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Manzoni, decisa a mitigare gli effetti legati al sovraffollamento turistico e a tutelare i residenti.
Tetto ai gruppi turistici e stop agli altoparlanti nei vicoli del borgo
Le restrizioni non si fermano al codice di abbigliamento. Nel suggestivo borgo di Varenna, che conta meno di 700 abitanti ma accoglie centinaia di migliaia di visitatori all’anno, le comitive turistiche non potranno superare la soglia massima delle 25 persone. Inoltre, per contrastare l’inquinamento acustico causato dai flussi costanti, le guide non potranno più utilizzare altoparlanti o amplificatori vocali per illustrare le bellezze architettoniche. È stato anche chiesto ai passanti di non sostare a lungo nei vicoli pedonali, una raccomandazione da cui restano escluse le scolaresche e i gruppi parrocchiali giovanili.
Il modello Varenna e i precedenti storici in Italia
“La qualità della vita dei nostri residenti non può essere sacrificata sull’altare del turismo di massa”, ha chiarito il primo cittadino Manzoni al The Guardian. La scelta di Varenna ricalca provvedimenti analoghi già adottati in altre note località italiane. Nel 2022 Sorrento ha sanzionato l’abbigliamento indecente con multe fino a 500 euro, seguita da Portofino nel 2023 con sanzioni per chi bloccava la circolazione pedonale nei punti panoramici. Infine, nel 2024, anche Venezia ha applicato il limite di 25 partecipanti per i gruppi e il bando totale ai megafoni nelle calli.
