Greta Scarano e Nicolas Maupas guideranno le serate di apertura e di chiusura della 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia 2026 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, al Lido, il 2 e il 12 settembre. La direzione della Mostra affida a due volti legati al cinema e alla serialità italiana i momenti istituzionali più esposti del festival. I due saranno i volti sul palco per le cerimonie che aprono e chiudono la rassegna.
Venezia 2026, Scarano e Maupas aprono e chiudono la Mostra
Scarano e Maupas condurranno dalla Sala Grande la cerimonia di inaugurazione e la cerimonia di chiusura della Mostra, al Palazzo del Cinema sul Lido di Venezia. Le due serate riuniscono sullo stesso palco giovani talenti e personalità affermate invitati per gli eventi principali della manifestazione, con i passaggi protocollari che scandiscono l’avvio del cartellone e il consuntivo finale della rassegna.
La nomina conferma la scelta della direzione della Mostra di affidare le serate a figure riconoscibili del panorama audiovisivo nazionale, capaci di dialogare con il pubblico del cinema d’autore e con quello delle serie. Durante la cerimonia di chiusura saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali dell’83. Mostra.
Il percorso di Greta Scarano
Greta Scarano si è formata fra Italia e Stati Uniti e ha debuttato nel 2007 in televisione. Ha raggiunto un pubblico ampio con serie come Romanzo Criminale, Squadra antimafia, In Treatment, Il nome della rosa, Circeo e La linea verticale, con cui ha ottenuto il Premio Flaiano. La sua presenza costante tra piccolo e grande schermo l’ha resa un riferimento trasversale, tra ruoli intensi nelle serie e lavori d’autore al cinema.
Al cinema ha esordito con Qualche nuvola e si è affermata con Senza nessuna pietà, che le è valso il Premio Biraghi ai Nastri d’Argento. Per Suburra ha ricevuto il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista e il Ciak d’Oro come rivelazione dell’anno. Nel 2023 ha esordito alla regia con il cortometraggio Feliz Navidad, presentato in selezione ufficiale al Tribeca Film Festival e premiato con il Corto d’argento come miglior esordio alla regia.
Nel 2025 ha firmato il suo primo lungometraggio, La vita da grandi, premiato con il Nastro d’argento per la Migliore opera prima e con l’European Young Audience Award agli European Film Awards 2026, oltre a riconoscimenti nazionali e internazionali. Nel 2026 è tornata protagonista al cinema con Piccolo miracolo, interpretazione che le è valsa il premio come Migliore attrice al Taormina Film Festival.
Il percorso di Nicolas Maupas
Nicolas Maupas, attore italo-francese nato a Milano, ha debuttato nel 2020 interpretando Filippo Ferrari nella prima stagione di Mare Fuori, ruolo che lo ha imposto come uno dei volti emergenti del panorama audiovisivo italiano. Nel 2021 è entrato nel cast di Nudes e nello stesso anno è stato uno dei protagonisti di Un professore. Nel 2022 ha debuttato al cinema con La bella estate e ha proseguito con progetti come Sotto il sole di Amalfi, Sopravvissuti e Noi siamo Leggenda.
Tra il 2023 e il 2025 è entrato nel cast della produzione internazionale Il Conte di Montecristo, diretta da Bille August e presentata alla Rome Film Fest, dove interpreta Albert de Morcerf; nello stesso periodo ha vestito i panni del giovane Guglielmo Marconi nella miniserie dedicata alla vita dell’inventore. Nel 2025 ha debuttato come protagonista cinematografico con L’amore, in teoria, diretto da Luca Lucini, è tornato su Rai 1 con la terza stagione di Un professore ed è entrato nel cast della terza stagione di Call My Agent – Italia.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto riconoscimenti tra cui il Next Generation Award alla 79ª edizione della Venice International Film Festival, il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’Argento, il Ciak d’Oro come Volto dell’anno e l’Explosive Talent Award al Giffoni Film Festival. Nell’aprile 2026 è tra i protagonisti del film Alla festa della rivoluzione, diretto da Arnaldo Catinari.
