La Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation è l’unica erede del patrimonio di Valentino Garavani, con sede a Vaduz, in Liechtenstein, e ha accettato l’eredità in modo espresso il 15 aprile 2026. Il testamento era stato consegnato al notaio Rolf Schneider a Gstaad il 29 marzo 2023 e successivamente depositato in Italia il 21 gennaio 2026, due giorni dopo la morte dello stilista avvenuta il 19 gennaio 2026. Lo ha rivelato il Corriere della Sera.
Gli esecutori hanno motivato la scelta di una fondazione nel Liechtenstein con l’obiettivo di concentrare la gestione del patrimonio e di agevolare l’assegnazione dei beni secondo le disposizioni del testatore. Nei registri figura l’intestazione alla fondazione di diversi beni di pregio: la Villa sull’Appia, lo yacht di 46 metri TM Blue One e le attività operative della fondazione italiana collegata. Il trasferimento complessivo è ancora in corso e la procedura contempla anche la vendita di alcuni asset, Wideville compreso, per soddisfare i legati. Negli atti si legge che il testamento “prevede un solo erede e una serie di legati“, senza l’elenco puntuale dei singoli beneficiari.
L’eredità di Valentino Garavani in Liechtenstein
L’esecuzione materiale delle volontà testamentarie è stata affidata a tre esecutori: Giancarlo Giammetti, Ronald Feijen e Marc Bonnant. Feijen è indicato nei documenti come l’architetto della struttura finanziaria che ha sostenuto il patrimonio, mentre Bonnant è descritto come consulente legale svizzero di lunga data. Giammetti compare sia tra gli esecutori sia nel consiglio della fondazione, a sottolineare una continuità nella supervisione del patrimonio.
Nel board risultano inoltre presenti il banchiere Grégoire Bordier e l’avvocato ginevrino Matteo Pedrazzini. La configurazione del consiglio combina profili legali e finanziari, funzione utile nella fase di razionalizzazione e dismissione di asset indicata dagli esecutori.
Patrimonio e giurisdizioni coinvolte
Il perimetro successorio si distribuisce in più Paesi e ordinamenti. Tra gli immobili figurano l’abitazione a Gstaad, dove lo stilista aveva la residenza ufficiale, una proprietà a Roma, una casa a Londra nei pressi di Holland Park e un attico a New York su Park Avenue. Sono indicati conti e strutture finanziarie in Svizzera, Lussemburgo, Olanda e nelle Isole del Canale, oltre a rapporti bancari con istituti privati come Coutts & Company.
Tra i beni già trasferiti o segnalati negli atti compaiono anche una villa romana di oltre trenta stanze, registrata a bilancio con valore contabile inferiore rispetto al mercato, lo yacht TM Blue One e una parte significativa della collezione d’arte. Una perizia tecnico‑mercantile valuta lo yacht intorno a 12,4 milioni di euro. Gli esecutori segnalano il castello di Wideville, vicino a Parigi, come asset potenzialmente destinato alla vendita per finanziare le assegnazioni previste dal testamento.
Reperire la liquidità necessaria per far fronte ai legati e completare le operazioni di razionalizzazione degli asset rientra tra i compiti operativi delle prossime fasi.
