Una donna di 59 anni è stata trovata morta a Sanremo ieri sera, lunedì 6 giugno 2026: si indaga per omicidio. Il corpo, rinvenuto in un appartamento di via Hope, presentava segni di violenza al collo e ai polsi compatibili con un possibile strangolamento. Sulla scena sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Gli accertamenti tecnici sono in corso e gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sul figlio ventenne della vittima, sospettato come principale responsabile del delitto.
Trovata una donna morta a Sanremo: ipotesi omicidio
L’allarme è scattato intorno alle 22 di lunedì quando il figlio della donna ha contattato i soccorsi, segnalando di non riuscire a rientrare nell’appartamento. Poiché la porta d’ingresso risultava blindata e chiusa dall’interno, i vigili del fuoco sono intervenuti e hanno raggiunto l’abitazione passando da un balcone. All’interno i soccorritori hanno constatato il decesso della 59enne.
Il primo esame medico-legale sul posto ha evidenziato segni di violenza al collo e lesioni ai polsi. I rilievi iniziali indicano che il decesso risalirebbe ad almeno tre ore prima del ritrovamento, collocando l’ora della morte nel tardo pomeriggio di lunedì. Sul luogo gli operatori hanno effettuato ispezioni, raccolto elementi e documentato la scena con foto e rilevamenti utili per la ricostruzione.
Le operazioni hanno incluso la catalogazione di oggetti presenti in casa e la raccolta di potenziali reperti. Gli investigatori hanno anche provveduto ad acquisire registrazioni di impianti di videosorveglianza della zona, dove disponibili, e a schedare eventuali segni di effrazione o colluttazione rinvenuti nell’appartamento. Le prime constatazioni tecniche verranno confrontate con gli esami successivi.
Le dichiarazioni del figlio
Il Nucleo investigativo dei carabinieri ha passato al setaccio l’appartamento in via Hope alla ricerca di tracce o segni di colluttazione e ha avviato approfondimenti sulla vita privata e sugli ultimi spostamenti della donna. Le indagini procedono sotto il coordinamento degli inquirenti, che valutano elementi tecnici e dichiarazioni di chi era vicino alla vittima.
Il figlio ventenne ha dichiarato agli investigatori di essere uscito dall’abitazione intorno alle 19.15 per andare a mangiare una pizza, e di essere tornato verso le 22 trovando la porta bloccata. La sua versione è al vaglio dei militari insieme ad altre testimonianze e alle verifiche sui dattiloscopici e sulle tracce rilevate in casa. Al momento gli investigatori non hanno comunicato provvedimenti ufficiali nei confronti del giovane.
Le indagini sono in corso
Gli accertamenti tecnici comprendono la comparazione di orari e presenze, l’analisi di eventuali reperti biologici e verifiche sui riscontri rinvenuti nell’abitazione. La chiusura dall’interno della porta, la circostanza dell’allarme dato dal figlio e i segni riscontrati sul corpo sono fra i punti che gli inquirenti stanno verificando con controlli incrociati.
Si attendono i risultati degli esami autoptici per stabilire con precisione le cause e la dinamica della morte. Gli accertamenti e le audizioni disposti dal Nucleo investigativo sono in corso.
