Gli over 65 in Italia accedono a detrazioni fiscali e a agevolazioni collegate all’ISEE, con regole aggiornate nel 2026. Gran parte dei benefici non viene erogata d’ufficio: per ottenerli occorre presentare il modello 730 o inoltrare domande basate su un ISEE in corso di validità. Il quadro include conferme e novità: restano detraibili al 19% le spese sanitarie e i dispositivi medici, mentre gli interventi contro le barriere architettoniche cambiano rispetto al regime valido fino al 2025.
La logica delle detrazioni è costante: riducono l’Irpef applicando una percentuale alle spese riconosciute. Il recupero effettivo dipende dall’imposta dovuta e, se l’Irpef è molto bassa o nulla, la detrazione non genera rimborsi. Per redditi oltre i 50.000 euro lordi annui alcune detrazioni sono soggette a un tetto massimo netto; oltre i 75.000 euro si applica un taglio lineare che riduce progressivamente i rimborsi. Nei paragrafi seguenti le voci principali e le condizioni per richiederle.
Spese sanitarie e dispositivi medici detraibili
Le spese mediche ordinarie e una serie di presidi sanitari rientrano tra le voci detraibili al 19%. Tra gli esempi indicati dalla normativa figurano siringhe, occhiali da lettura premontati, apparecchi acustici e relative pile, pannoloni, prodotti per dentiere, materassi ortopedici o antidecubito. Per far valere la detrazione è necessario conservare la documentazione fiscale che attesti la natura della spesa e i pagamenti effettuati, così da inserirli correttamente in dichiarazione dei redditi.
Cure termali e ginnastica riabilitativa: quando si può detrarre
Le cure termali sono detraibili al 19% solo quando i trattamenti hanno carattere medico. Rientrano, ad esempio, fanghi, inalazioni, idrokinesiterapia e prestazioni assimilabili, se erogati in strutture convenzionate con il Servizio sanitario nazionale o se prescritti da un medico. Le spese per soggiorno, vitto e servizi accessori non sono ammesse in detrazione. Anche la ginnastica posturale, correttiva o riabilitativa è detraibile se prescritta e svolta in centri medici autorizzati; non è invece detraibile quando l’attività viene svolta in palestre generiche.
Assistenza personale, colf e badanti
Le spese sostenute per l’assistenza personale di persone non autosufficienti sono detraibili al 19% su una spesa massima di 2.100 euro annui. Il diritto alla detrazione è condizionato al reddito: chi porta la spesa in dichiarazione non deve superare 40.000 euro lordi annui. I contributi previdenziali versati per colf e badanti sono deducibili dal reddito complessivo; il beneficio fiscale effettivo varia in funzione dell’aliquota marginale applicata al contribuente che sostiene la spesa.
Abbonamenti al trasporto pubblico e sconti locali
Gli abbonamenti al trasporto pubblico regionale e locale sono detraibili al 19% fino a un massimo di 250 euro di spesa annua. Le riduzioni tariffarie dedicate a over 60 o over 65 sono decise dai singoli Comuni o dalle aziende di trasporto e presentano differenze significative tra territori: è quindi necessario verificare condizioni e requisiti presso il proprio Comune o l’azienda locale. Alcune misure di sostegno al reddito per nuclei con ISEE basso possono includere contributi utilizzabili anche per la mobilità.
Spese veterinarie per cani e gatti
Le spese veterinarie sono detraibili al 19% entro un massimale annuo di 550 euro, con una franchigia di 129,11 euro. Il risparmio fiscale massimo si attesta intorno a 80 euro l’anno. È indicata inoltre una soglia ISEE di 16.215 euro come riferimento per alcune misure valide fino a fine 2026; questi bonus, di competenza regionale, vanno richiesti direttamente alla Regione di residenza seguendo i bandi e le procedure locali.
Barriere architettoniche: cosa cambia dal 2026
Fino al 2025 gli interventi volti a eliminare le barriere architettoniche hanno beneficiato di una detrazione del 75%. Dal 2026 tali interventi rientrano nel regime delle ristrutturazioni edilizie: il recupero è pari al 50% della spesa se riferito all’abitazione principale e al 36% se riguarda le seconde case. È prevista inoltre una riduzione della percentuale a partire dal 2027, con impatto sul beneficio riconoscibile per le spese sostenute negli anni successivi.
Documenti, ISEE e presentazione delle domande
Per ottenere le detrazioni occorre conservare ricevute fiscali, prescrizioni mediche e giustificativi di pagamento da inserire in dichiarazione dei redditi. Per le misure collegate all’ISEE è obbligatorio disporre di un ISEE in corso di validità: il CAF UIL è indicato come punto di assistenza per l’elaborazione della DSU e per l’invio delle domande. Le richieste relative ai bonus regionali devono essere presentate alla Regione di residenza nel rispetto delle scadenze pubblicate dagli uffici competenti, così da non perdere l’accesso ai contributi previsti.
